Oncologia, reparto a rischio chiusura

27 Giugno 2015

Una lettrice, paziente del reparto, lancia l’allarme e scrive al manager della Asl

L’AQUILA. Da una nostra lettrice che si firma (anche se non ne riveliamo il nome per motivi di privacy) riceviamo e pubblichiamo una lettera rivolta al manager della Asl Giancarlo Silveri: «Dottor Silveri, leggo quasi tutti i giorni sul quotidiano locale, notizie che la riguardano ed in particolare riguardano la sua gestione della Sanità nella Provincia dell’Aquila. Una notizia però non trovo, ed è quella della probabile chiusura del Reparto di degenza di Oncologia dell’ospedale dell’Aquila. Sono soltanto voci? Premetto che sono una paziente che è costretta a frequentare tale Reparto, per cui se le segnalo alcune negatività lo faccio, purtroppo, con una certa cognizione di causa.

So per certo che il Reparto di Oncologia è al limite e se, ancora efficiente, lo è soprattutto per l’abnegazione dei medici del reparto medesimo e per gli specializzandi senza i quali si andrebbe al collasso. Al numero dei pazienti, non corrisponde, quindi, un’adeguato numero di Medici.

Mi risulta che di sette medici in organico, compreso il Primario Oncologo Professor Corrado Ficorella, siano effettivamente in attività quattro medici: due universitari a 20 ore e due ospedalieri più due ricercatrici; in pratica, però, i turni di reperibilità sono effettuati da tre medici. Quando le ho rappresentato la situazione, lei ha escluso ogni possibilità di nuove assunzioni se non quella di una persona con un contratto trimestrale di 20 ore settimanali. Per il resto ogni eventuale altra assunzione dovrebbe essere autorizzata dalla Regione. Le ricordo, gentile dottore che il reparto in questione è stato ed è tuttora un reparto d’eccellenza con mobilità attiva. Tutto ciò non è sufficiente, forse, alla Regione Abruzzo per poter assumere, tramite concorso e/o avviso pubblico, personale specializzato e scongiurare, conseguentemente, un’ eventuale chiusura del reparto? E’possibile che la Regione Abruzzo possa fare orecchie da mercante, considerato, altresì, che già a Luglio potrebbe aver luogo la chiusura del reparto degenza oncologica e resterebbe all’Aquila solo un Day Hospital? Per cui si propone la domanda: si spoglia Oncologia all’Aquila, ma per favorire chi?

Adesso, oscuri giochi della politica, stanno distruggendo ogni cosa mentre all’orizzonte non si intravede nulla, se non ulteriori disagi, per pazienti che meriterebbero maggiori attenzioni e cure».