Operai senza stipendio a Natale

27 Dicembre 2015

Niente paga per i lavoratori della coop che si occupa del verde in città

SULMONA. Secondo Natale senza stipendio per i lavoratori che si occupano di manutenzione delle strade e del verde pubblico. Gli otto dipendenti di una cooperativa esterna al Comune aspettano da settembre gli stipendi e anche a Natale, come accadde l’anno scorso, sono rimasti senza paga. «Quello che ci stanno facendo ha dell’assurdo», racconta Maria Rosato, «eppure noi continuiamo a fare il nostro mestiere come se nulla fosse e mi piacerebbe sapere se chi avrebbe dovuto pagarci ha fatto buone feste come noi». Nei mesi scorsi i sindacati avevano richiesto al Comune di subentrare nel pagamento degli arretrati, col sindaco Peppino Ranalli che si era impegnato a risolvere la situazione. «Voglio precisare che il Comune ha soddisfatto le prestazioni e le fatture della cooperativa », dice Ranalli, «è una questione difficile che va affrontata. Per questo, ho dato mandato all’ufficio legale di predisporre gli atti necessari alla risoluzione contrattuale e ho allertato anche i dirigenti comunali per fare in modo che la situazione si risolva tutelando i lavoratori e il Comune». Il rischio è che la questione si ripercuota sulla città e sui cittadini. «Non è possibile che ogni volta debbano rimetterci la città e i suoi abitanti», aggiunge l’assessore Stefano Goti, «noi siamo pronti a risolvere la cosa se c’è, però, la volontà di tutti». Nel frattempo, i sindacati si sono rivolti al prefetto e aspettano risposte. «Qualcuno dovrà risolvere questa situazione», incalzano Luigi Antonetti, segretario provinciale Filcams Cgil e Salvatore Callipo Uiltucs Uil, «non è possibile che per colpa di ritardi burocratici siano sempre i lavoratori a dover pagare». Anche quest’anno, infatti, nonostante l’arrivo in extremis di un assegno sugli arretrati alla vigilia di Natale, i lavoratori sono rimasti senza soldi per via dell’impossibilità di cambiarlo, data la chiusura festiva delle banche. Nei mesi scorsi il servizio di manutenzione del verde aveva subìto uno stop forzato che aveva condannato la città all’incuria. Poi, dopo sei mesi di sospensione, il Comune era tornato a dotarsi di una squadra lavori. Grazie a un accordo, a giugno si era arrivati alla predisposizione dei nuovi contratti della durata di 18 mesi. Una situazione di stallo che ha pesato non poco sullo stato di degrado di giardini e aiuole pubbliche.

Federica Pantano

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