Operatori del 118 vanno in aiuto degli sfollati dell’Emilia Romagna

Medici, infermieri e autisti dei mezzi di soccorso devolveranno l’equivalente di un’ora di lavoro Scarsella: «Furono i primi a intervenire dopo il sisma, anche grazie a loro abbiamo la nuova centrale»
L’AQUILA. Per iniziativa del direttore dell’Unità operativa 118 della Asl 1, dottor Gino Bianchi, e della coordinatrice infermieristica Piera Figurelli, è stata avviata una preziosa raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia Romagna gravemente colpite dalle inondazioni dei giorni scorsi.
Medici, infermieri e autisti del 118 devolveranno l’equivalente di un’ora del loro lavoro.
«È una piccola goccia rispetto all’enormità della tragedia», tiene a sottolineare il dottor Americo Scarsella, medico del 118, «ma per noi è molto significativa e un segno di riconoscenza. Ricordiamo soltanto che dopo il terremoto del 6 aprile del 2009 che colpì gravemente la nostra città, la popolazione dell’Emilia Romagna fu tra le prime a raccogliere e convogliare le singole donazioni in un’unica grande offerta per finanziare il progetto di realizzazione della nuova centrale operativa del 118. Adesso sono quei cittadini ad avere bisogno, ricordiamoci di loro e di quanti da tutta l’Italia ci hanno aiutati e sostenuti in momenti di grave difficoltà».
«Personalmente», conclude il medico Scarsella, «ho sempre detto che ogni aiuto è per noi pane prestato».
Sono numerose le iniziative, avviate in città e nel resto dell’Abruzzo, per aiutare le popolazioni colpite dall’alluvione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

