Operazione tappabuche dopo le cadute sul Corso

SULMONA. Dopo le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini, e le continue cadute che si verificano a cadenza quasi quotidiana, il Comune corre ai ripari e cerca di mettere una toppa al problema...
SULMONA. Dopo le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini, e le continue cadute che si verificano a cadenza quasi quotidiana, il Comune corre ai ripari e cerca di mettere una toppa al problema delle strade dissestate nel centro cittadino. Lo fa sguinzagliando la squadra lavori del Comune con sacchi di asfalto freddo, per sistemare almeno le situazioni più pericolose. E l’operazione è iniziata proprio da corso Ovidio dove su una delle buche causate dai tanti sampietrini saltati, nei giorni scorsi, è caduta una donna, riportando anche ferite e finendo in ospedale. «Non è in questo modo che si risolve il problema», evidenziano alcuni assidui frequentatori del corso della città, «la solita pezza di asfalto che scomparirà con la prima pioggia e che mal si concilia con il resto della pavimentazione in pietra di corso Ovidio». Da anni si tenta in questo modo di porre rimedio ad un pavimento bucato. L’ultima operazione tappabuchi nel centro storico e in piazza Garibaldi è stata alla vigilia della Pasqua, per evitare inconvenienti alle processioni, non solo al normale passaggio dei pedoni. Evidentemente quell’operazione non è stata perfetta e, in poco tempo, tutto è tornato come prima. Da tempo i residenti del centro reclamano soluzioni non provvisorie ma definitive. Ma nel settore dei lavori pubblici, non sembrano queste le priorità, nonostante le vibranti proteste dei residenti e le numerose cadute che si continuano a registrare. Con ulteriori aggravi per le casse del Comune costretto a pagare sostanziosi risarcimenti alle persone che subiscono infortuni. (c.l.)

