Orrore a Bugnara, cervo ucciso e decapitato

20 Gennaio 2019

S’ipotizza un’azione notturna dei bracconieri, denuncia degli ambientalisti della Stazione ornitologia

BUGNARA. Lo hanno ucciso e decapitato per agevolarsi il trasporto prima della macellazione. Una brutta fine per un bell’esemplare di cervo, la cui testa è stata ritrovata in una strada di campagna tra Bugnara e Introdacqua. A lanciare l’allarme per quella che sembra essere un’azione compiuta da bracconieri senza scrupolo è stato Marco Liberatore, consigliere della Stazione ornitologica abruzzese Onlus (Soa).
«La macabra presenza della parte del cervo», denuncia Liberatore, «è stata segnalata da un passante che ha rinvenuto la testa lungo una strada in una zona di campagna. Chiediamo alle autorità di porre fine a simili scempi, chiudendo le strade di montagna e chiedendo un maggiore controllo del territorio e l’installazione di foto-trappole. Inoltre, ci stiamo attivando per denunciare quanto accaduto alle autorità competenti».
Il ritrovamento, che stride con l’immagine di una regione amica degli animali e in grado di tutelarli anche per avere un ritorno turistico, ha fatto infuriare diverse persone.
«Chi abita nei piccoli paesi, anche in zone a ridosso delle aree protette», afferma Augusto De Sanctis, presidente di Soa, «e assiste alle scorribande dei bracconieri, che usano fari direzionali e sparano in piena notte sulla fauna, dovrebbe attivarsi per segnalare questi abusi alle autorità competenti».
Un appello che se messo in pratica renderebbe la vita difficile ai bracconieri.
Sul macabro ritrovamento, dopo la denuncia ufficiale, indagheranno i carabinieri forestali.
L’azione di bracconaggio è quasi certamente avvenuta di notte ma qualche residente potrebbe aver notato uomini e mezzi aggirarsi nella zona.
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