Orsi a Scanno, altre tre incursioni Gentile: si è sfiorata una tragedia

Ieri l’ultima segnalazione. Nei giorni scorsi si sarebbe rischiata l’aggressione ai danni di una famiglia Il commissario della Comunità montana: «L’esemplare era spaventato, dove sono i guardiaparco?»
SCANNO. È di nuovo allarme per le incursioni degli orsi a Scanno. Due quelle negli ultimi giorni dell’anziana Gemma, documentate da turisti e residenti che l’hanno immortalata prima in giro per il paese e poi, ieri, inseguita da un cane vicino al lago. A svelare agli occhi esperti la sua identità sarebbe una macchia lasciatale da un’infezione del passato. «Ma c’è un terzo fatto, questo molto grave, accaduto pochi giorni prima in paese», dice Eustachio Gentile, commissario della Comunità montana Peligna, spiegando: «Testimoni oculari raccontano di aver visto un orso in paese spinto da un’auto verso un vicolo cieco: indietro non poteva andare, di lato non poteva fuggire per la presenza di uno strapiombo. In fondo c’era una famiglia ritrovatasi per caso a sbarragli la strada. L’animale, sentitosi in pericolo, secondo il racconto, ha cominciato a emettere un verso spaventoso, grattando con un’unghia l’asfalto. Si è rischiata una tragedia».
Quindi ancora Gentile: «Inutile dire che l’automobilista va biasimato. Ma non basta: dove sono i guardiaparco in queste situazioni? Io ovviamente mi auguro di no, ma non si può più escludere che una di queste incursioni possa finire male, se si continua a lasciarli vagare incontrollati. Gli orsi non attaccano gli uomini, a meno che non si sentano in pericolo per colpa delle azioni degli uomini stessi».
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