Orto dell’arte, le opere invadono il castello di Ortucchio

ORTUCCHIO. Per il quarto anno consecutivo artisti italiani e stranieri si sono dati appuntamento al castello Piccolomini di Ortucchio. Tema della rassegna di arte contemporanea, denominata “Orto dell’...
ORTUCCHIO. Per il quarto anno consecutivo artisti italiani e stranieri si sono dati appuntamento al castello Piccolomini di Ortucchio. Tema della rassegna di arte contemporanea, denominata “Orto dell’arte”, quest’anno è la memoria. Promossa dall’associazione “Quelli di Archippe”, un gruppo di giovani di talento, cui il Comune ha dato in gestione il castello, la rassegna è inserita nel programma delle manifestazioni organizzate per ricordare il terremoto che 100 anni fa sconvolse la Marsica. Ortucchio fu tra i centri più colpiti. Il programma delle manifestazioni di agosto, sotto la direzione artistica di Barbara Chiarilli, prevede spettacoli teatrali e musicali. I visitatori, inoltre, potranno visitare la mostra fotografica delle opere lignee del XV e XVI secolo, ospitate nelle chiese di San Rocco e Sant’Orante (furono gravemente danneggiate dal sisma). Restaurate, tali opere furono portate nel Museo civico di Sulmona, dove tuttora si trovano. Ma il fiore all’occhiello dell’Estate ortucchiese rimane la rassegna di arte contemporanea – curata da Lea Contestabile, Marcello Gallucci e Carlo Nannicola – che nelle tre precedenti edizioni ha avuto un successo straordinario. Il progetto è dell’Accademia delle Belle arti dell’Aquila, che si è avvalsa della collaborazione del Liceo artistico “Bellisario” di Avezzano.
Gli artisti: Nicola Antonelli, Walter Battiloco, Monica Longhi, Lorenzo Bruno, Angelo Bucciacchio, Fausto Cheng, Lea Contestabile, Michela Del Conte, Enzo De Leonibus, Fabio Di Lizio, Francesco D'Incecco, Linda King, Franco Fiorillo, Tiziano Francescone, Nadia Lollotti, Sergio Nannicola, Marco Pellizzola, Gianluca Ragni, Silvano Servillo. Il 30 agosto, giorno della chiusura, sarà consegnanto agli artisti dell’Orto dell’arte il catalogo delle mostra e si assisterà alla performance di danza orientale a cura di Midia e Mardin Nazad.
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