Ospedali, dubbi Cgil sul dopo-Olicar: vanno date garanzie
AVEZZANO. Il cambio di strategia nella manutenzione delle strutture ospedaliere del territorio preoccupa la Cgil. Alla luce della scadenza dell’appalto con la Olicar, che dopo mesi di problematiche,...
AVEZZANO. Il cambio di strategia nella manutenzione delle strutture ospedaliere del territorio preoccupa la Cgil. Alla luce della scadenza dell’appalto con la Olicar, che dopo mesi di problematiche, scioperi e mancati pagamenti dal 20 gennaio lascerà gli ospedali della provincia, Luigi Antonetti, della Filcams Cgil, ha espresso perplessità sullo «spacchettamento» dei servizi annunciato dalla Asl. «Il manager Tordera ha dichiarato che non viene messa in dubbio la salvaguardia dei posti di lavoro, in quanto questa viene condizionata e garantita dalla legge regionale 27 del 21 aprile 2017 presentata dal consigliere Pierpaolo Pietrucci», ha precisato Antonetti, «in merito allo spacchettamento del servizio di manutenzione, manifestiamo tutta la nostra preoccupazione in quanto fatta solo per sei mesi, in attesa di aderire a Consip, con le eventuali rassicurazioni di unificarlo nuovamente, tutto ciò senza fornire le dovute garanzie che questo avvenga nei tempi da loro disposti».
La società Olicar gestione srl (gruppo Manital Idea spa) non ha pagato negli ultimi mesi regolarmente gli stipendi, spingendo i lavoratori più volte a incrociare le braccia. Il rappresentante della Filcams Cgil ha voluto inoltre precisare che «è stato chiesto un incontro urgente per parlare dell’applicazione corretta del decreto legislativo 50 del 2016», l’ormai noto codice degli appalti, ma a oggi non ha ricevuto risposte a riguardo da parte dell’azienda sanitaria locale.
«Non siamo a conoscenza delle eventuali società che subentreranno alla Olicar gestione srl», ha proseguito Antonetti, «e di conseguenza non si hanno i tempi tecnici per affrontare la regolare procedura del cambio appalto così come previsto dalle vigenti normative, visto che ormai mancano solo tre giorni alla scadenza naturale dell’appalto. Nel caso in cui non sarà applicato il contratto di settore metalmeccanico, procederemo all’impugnativa nelle sedi opportune affinché venga rispettato anche il mandato datoci dai lavoratori nelle assemblee. Tutto ciò si rende indispensabile per garantire non solo la continuità occupazionale, ma anche quella reddituale».
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