Ossigeno agli alberghi con gli eventi nazionali

5 Giugno 2019

Il presidente della Federazione, Mara Quaianni: i Campionati universitari hanno riempito gli hotel per una settimana, bene anche con il Giro d’Italia

L’AQUILA. Dopo quattro mesi da dimenticare, da gennaio ad aprile, con presenze ridotte al lumicino e un calo del 10% dei turisti, rispetto al 2018, gli albergatori aquilani tirano un sospiro di sollievo. Il mese di maggio ha fatto registrare un vero exploit di prenotazioni con il sold out nelle strutture ricettive cittadine e del circondario. Camere quasi tutte occupate, con un +30%, in termini percentuali, a fronte dello stesso periodo dello scorso anno.
Il merito, secondo Mara Quaianni, presidente Federalberghi della provincia dell’Aquila, va ricondotto alle iniziative che si sono svolte all'Aquila, di altissimo livello: dai Campionati universitari, organizzati dal presidente del Cus, Francesco Bizzarri, che hanno riempito gli alberghi per una settimana, al Giro d’Italia, seppure con un lasso di tempo minore e presenze dimensionate, fino al concorso della Scuola della Guardia di finanza, che si conferma un buon incentivo per hotel e b&b.
«Vogliamo ringraziare il presidente del Cus, Bizzarri, per l’organizzazione e l'importanza della manifestazione che ha coinvolto L’Aquila», dichiara Quaianni, anche in risposta alle recenti polemiche che hanno investito i Campionati universitari, «dal 18 al 26 maggio le strutture alberghiere erano tutte al completo. Con questo evento siamo riusciti a recuperare, almeno in parte, il mancato guadagno del primo scampolo dell’anno». Secondo i dati diffusi da Federalberghi, il periodo gennaio-aprile è stato «nero», con presenze ben al di sotto della media stagionale. È andata nettamente peggio persino rispetto al 2018, con un calo di prenotazioni del 10%. «Nella settimana dei Campionati universitari siamo riusciti a recuperare terreno e le presenze sono schizzate al +30%», evidenzia Quaianni, che guarda all'immediato futuro e alla stagione estiva alle porte: «L'Aquila necessita di eventi di caratura nazionale e di una programmazione costante e calendarizzata delle iniziative», spiega la presidente di Federalberghi, «a sostegno delle attività ricettive e di tutto il tessuto economico-produttivo locale. Auspichiamo una collaborazione e un dialogo costante con il Comune, nell’intento di elaborare un programma che porti turismo in città».
La differenza, stando alle considerazioni degli albergatori, la fa anche la qualità degli eventi. «I Campionati universitari, come il Giro d’Italia, in quanto iniziative di caratura nazionale», conclude Quaianni, «hanno un duplice risvolto positivo: riempiono gli alberghi e danno lustro alla città. È in questa direzione che si deve lavorare».
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