Ottanta aziende e 2.500 addetti
Covalpa e Aureli utilizzano impianti a biomasse per l’energia
AVEZZANO. Nel Fucino le aziende agro-industriali sono una ottantina, con un numero di occupati che si aggira sui 2.500. Tra le aziende maggiori ci sono il Covalpa di Celano e la “Mario Aureli” di Ortucchio. La prima è una cooperativa che si occupa della coltivazione, trasformazione e conservazione degli ortaggi e delle patate. La seconda quasi esclusivamente delle carote. Da premettere che tanto le patate quanto le carote del Fucino hanno ottenuto dall’Unione europea il marchio dell’Igp (Indicazione geografica protetta). Entrambe le aziende dispongono di modernissimi impianti e puntano sui prodotti biologi, sempre più richiesti.
Il Covalpa, nato nel 1991, dà lavoro a oltre 200 persone. I soci sono un centinaio di produttori di ortaggi. Vi aderisce anche l’Ampp (Associazione marsicana produttori patate), che conta circa 500 soci. La media giornaliera dei prodotti finiti ammonta a 150 tonnellate per un totale di 25.000 tonnellate annue. L’azienda “Aureli”, che ha circa 150 dipendenti, ha iniziato l’attività nel 1968. Nel tempo è cresciuta a tal punto da diventare leader nel mondo per la trasformazione e conservazione delle carote. Il segreto di tale successo sta, come spiega il titolare, «nella qualità e nel rispetto dell’ambiente, che sono stati sempre i due punti cardini della filosofia della nostra azienda». Nel 2010 è stato attivato un impianto per la produzione di energia elettrica, alimentato da fonti rinnovabili, come mais e scarti delle lavorazioni. L’impianto copre il 100% del fabbisogno energetico. Nel Fucino sono cinque le aziende agricole che dispongono di impianti a biomasse per la produzione di energia pulita. Ciò spiega il forte incremento, negli ultimi anni, della produzione del mais. La superficie utilizzata dall’azienda Aureli per la coltivazione delle carote è di 800 ettari, di cui 500 nel Fucino e il resto in Sicilia e nel litorale laziale. L’azienda reinveste dal 3 al 5% del fatturato in ricerca e sviluppo, collaborando con le più importanti Università e Centri di ricerca del settore del mondo. (n.m.)
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