Ovidio resta in esilio a Bologna: la biblioteca di Sulmona per ora non riapre

31 Agosto 2026

Prorogato il contratto di custodia a una ditta emiliana dei 300 volumi, tra cui le famose “Cinquecentine”. Per riaverli il Comune deve prima sistemare l’impianto antincendio dello stabile in piazza Tommasi

SULMONA. Il patrimonio librario della biblioteca comunale di Sulmona resterà in deposito a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, fino alla fine dell’anno. Il Comune ha infatti disposto un’ulteriore proroga dell’affidamento del servizio di custodia di circa trecento volumi alla ditta Frati & Livi s.r.l., per una spesa complessiva di 3.000 euro, Iva inclusa. La determina dirigenziale è stata pubblicata sull’Albo Pretorio e si è resa necessaria a causa della mancata riapertura della biblioteca comunale di piazza Salvatore Tommasi. La struttura è ancora bloccata dai ritardi nella realizzazione dell’impianto antincendio e da uno stallo politico-amministrativo che impedisce di completare l’iter. Tra i volumi custoditi in Emilia ci sono anche le preziose Cinquecentine di Ovidio.

Il Comune ha comunque previsto una clausola di salvaguardia: qualora venisse individuato prima della fine dell’anno un locale idoneo e sicuro sul territorio comunale, il contratto potrebbe essere risolto anticipatamente. In quel caso, il pagamento verrebbe calcolato soltanto sui mesi effettivi di deposito. I libri si trovano fuori Sulmona da circa quattro anni, con una spesa per le casse comunali stimata in circa 7.000 euro all’anno. Nel 2022 erano stati affidati alla ditta specializzata per interventi di disinfezione e spolveratura. La mancata riapertura della biblioteca ha però trasformato quello che doveva essere un intervento temporaneo in una lunga permanenza lontano dalla città. Per riaprire le porte della biblioteca di piazza Salvatore Tommasi manca ancora il sistema antincendio.

La Provincia ha già messo a disposizione 400.000 euro, ma il progetto resta impantanato. Poco più di due settimane fa, la questione aveva provocato una spaccatura all’interno della stessa maggioranza consiliare, arrivata a bocciare il provvedimento necessario a procedere. A tentare una mediazione era stato l’assessore ai Lavori pubblici Mauro Tirabassi. La delibera sarebbe stata rinviata per evitare che l’ente assumesse un impegno di spesa pari a 80.000 euro. Intanto, le porte della biblioteca restano chiuse a doppia mandata, mentre sono trascorsi ormai diciassette anni dall’interruzione dell’attività. Una situazione particolarmente penalizzante per Sulmona, città che appena quattro anni fa aveva concorso al titolo di Capitale italiana della cultura e che nel gennaio 2025 ha ottenuto nuovamente il riconoscimento di “Città che legge”. Sul punto i toni si erano accessi nell’ultimo consiglio comunale e in commissione la maggioranza era andata sotto in commissione.

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