Pacentro, rivive l’antico pastificio

6 Maggio 2014

Recuperato dal Cinecircolo, era chiuso dal 1949: diventerà un’attrattiva turistica

PACENTRO. Un viaggio nel tempo e nella memoria per scoprire antiche tradizioni e vivere i ricordi. Il Cinecircolo “Raffaele Rossi” ha vinto la scommessa e ha recuperato, con fondi privati, un vecchio pastificio e una casa d’epoca. Le due strutture sono pronte per essere inserite in un circuito turistico e didattico. «I due siti» spiega il presidente del Cinecircolo, Marco Silvestri «sono stati recuperati, ma se ne auspica la gestione da parte del Parco Maiella che potrebbe disporre del personale necessario per la loro regolare apertura». Gli immobili sono la “Casa di Marlurita” (Maria Loreta) e il sito archeo-industriale del “Premiato Pastificio Morrone”. Nella casa di Marlurita è stato ricreato l'ambiente abitativo e le condizioni di vita delle famiglie contadine del passato. Un salto nel tempo attraverso il quale è possibile comprendere storia e tradizioni locali. Particolarmente interessante e articolato è stato il recupero del vecchio pastificio e delle sue attrezzature. L’antica industria di proprietà di Eustachio Cappoli è stata recuperata e messa a punto con un lavoro assiduo e certosino che si è protratto per mesi. Il pastificio è stato attivo dal 1890 circa fino al 1949 e la sua storia ha attraversato la storia dell'Italia. Con le sue macchine, prima mandate avanti da un asinello e poi dall’energia elettrica, il pastificio riusciva a produrre fino a 25 tipi di pasta. «Con l’avvento di pastifici più moderni ed efficienti» interviene Silvestri «non fu più in grado di reggere la concorrenza e fermò le macchine. Oggi questo antico pastificio, recuperato e riordinato, si offre all’attenzione e alla curiosità di turisti e visitatori». (c.b.)

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