Palazzo Carli, via allo studio di fattibilità

L’AQUILA. Passo avanti per la ristrutturazione di Palazzo Carli. Il Provveditorato alle Opere pubbliche (che è stazione appaltante) ha attivato una convenzione con il Diceaa (Dipartimento di...
L’AQUILA. Passo avanti per la ristrutturazione di Palazzo Carli. Il Provveditorato alle Opere pubbliche (che è stazione appaltante) ha attivato una convenzione con il Diceaa (Dipartimento di ingegneria civile, edile-architettura e ambientale) dell’Università per lo studio di fattibilità tecnico-economico dell’intervento di recupero e riqualificazione di Palazzo Carli, fino al 2009 sede del Rettorato.
Pochi mesi fa era stato presentato il progetto vincitore del concorso bandito dall’Ateneo che aveva avuto l’obiettivo di «coinvolgere gli studenti nella ricerca di idee innovative e nello sviluppo di progettualità per la riattualizzazione della struttura al fine di favorirne il riuso attraverso il restauro delle parti meritevoli di conservazione e tutela e l’eventuale trasformazione controllata delle parti incongrue».
Era risultato vincitore “RestArt” firmato da De Angelis, Panepucci e Tosone. In quella sede è emerso che «l’obiettivo è di arrivare alla redazione dello studio di fattibilità entro sei mesi, studio che poi sarà consegnato al Provveditorato alle Opere pubbliche (stazione appaltante) che ha già disponibili i fondi stanziati dal Cipe».
Il palazzo – scrivono gli storici – fu costruito su un presistente fabbricato forse del XVI secolo. Acquistato dalla famiglia Carli, che vi si trasferì dal precedente Palazzo Carli Benedetti nel corso del XVII secolo, fu danneggiato dal terremoto del 1703. Tra il 1708 e il 1725 il palazzo venne ricostruito per volere dei fratelli Bartolomeo, Ludovico e Marcello Carli.
La struttura era concepita come un “palazzo-bottega”, cioè un edificio autonomo dove, oltre agli alloggi, erano collocate le attività commerciali della famiglia. Subì danni anche dal terremoto del 1915.
Con l’istituzione dell’Università l’immobile divenne sede del Rettorato e degli uffici. Alla morte di Vincenzo Rivera, fondatore dell’Ateneo, gli fu intitolata la piazza antistante il palazzo, in precedenza piazza dell’Annunziata.
Il palazzo ha subìto danni dal terremoto del 2009 con crolli e lesioni diffuse. Dal 2017 il Rettorato dell’Università ha sede nel vicino Palazzo Camponeschi.
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