Palazzo Centi, accelerano i lavori per la storica sede della Regione

L’AQUILA. Un reticolo di ponteggi ha coperto da qualche giorno la facciata barocca di Palazzo Centi, all’interno squadre di operai lavorano quotidianamente alla messa in sicurezza delle zone...
L’AQUILA. Un reticolo di ponteggi ha coperto da qualche giorno la facciata barocca di Palazzo Centi, all’interno squadre di operai lavorano quotidianamente alla messa in sicurezza delle zone decorate e allo svuotamento della struttura. Tra qualche settimana sarà possibile dare il via alla predisposizione vera e propria del cantiere, con il montaggio di una gru.
IL CANTIERE. Volge al termine, dunque, la fase preliminare di operazioni volte al recupero dell’antico palazzo. Uno snodo importante verso l’avvio dei lavori strutturali e la riapertura, programmata per il 2023. «Dopo tante traversie, si procede speditamente verso il recupero di uno dei palazzi più belli del barocco aquilano, fino al terremoto del 2009 sede della presidenza della giunta regionale», spiega l’assessore al patrimonio, Guido Quintino Liris. «Palazzo Centi, monumento nazionale dal 1902, di proprietà della Regione, sarà finalmente restituito alla comunità, in una veste nuova, che vedrà tecnologie avveniristiche per quanto riguarda le utenze e i collegamenti informatici, ma che rispetterà la storia dell’edificio». I lavori sulla struttura hanno preso il via lo scorso novembre, dopo una serie di difficoltà burocratiche. Il Provveditorato Interregionale alle opere pubbliche, quale primo soggetto attuatore, ha curato le fasi preliminari alla progettazione. Poi la “palla” è passata alla Regione, non senza difficoltà. La gara d’appalto era stata avviata nel 2015 e aveva visto la partecipazione di 30 aziende. Una serie di complicazioni ha ritardato l’inizio dei lavori, affidati definitivamente alla General costruzioni solo a seguito di complesse vicende giudiziarie.
I TEMPI. «Adesso faremo tutto il possibile affinché venga rispettato il cronoprogramma», assicura Liris. «Questo palazzo dev’essere restituito quanto prima agli abruzzesi». Proprio per sottolineare l’apertura della struttura verso l’esterno, il palazzo avrà un ampio cortile, sulla scorta di quanto già avvenuto nel restauro del complesso dell’Emiciclo. La giunta si riunirà nella sala della “Castellina”, uno dei punti più alti e panoramici della città. Saranno recuperate la “Sala rossa”, sede della presidenza della giunta e la “neviera”, scoperta nei sotterranei, antica testimonianza di un’attività ormai scomparsa, quella della conservazione della neve per la produzione di acqua e ghiaccio, che ha contrassegnato la storia della città. Il palazzo, inoltre, sarà recuperato secondo le più moderne tecniche di sicurezza antisismica e verrà garantita la massima accessibilità.
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