Palloncini e fumogeni per l’addio a Davide: «La tua gente ti ama»

4 Agosto 2019

Folla a San Vincenzo Valle Roveto ai funerali del 26enne morto dopo aver sferrato un pugno contro una vetrata

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Sguardo perso nel vuoto, mano nella mano, quasi per farsi forza, mentre in piazza Risorgimento, attorno a mamma Fabiola Ranieri e a nonna Tonina Carnevale, si raccolgono, quasi a formare un cerchio di protezione, parenti, amici di San Vincenzo e Guidonia, tifosi della Roma e della Virtus San Vincenzo, accorsi per dare l’ultimo saluto a Davide Santopietro, il 26enne morto nel fior fiore della vita per un atroce scherzo del destino. Nel corso della toccante omelia funebre, dove il parroco ha avuto parole di conforto per le due donne disperate, il fratello Andrea, il padre e i parenti, gli amici tifosi della Roma e le maestre delle elementari di Villalba di Guidonia, hanno ricordato l’amico e il giovane studente scomparso troppo presto. E in onore del super tifoso delle due società, i supporter della squadra capitolina e del sodalizio rovetano presieduto da Umberto Niscola, hanno acceso fumogeni e lanciato palloncini giallorossi e biancoverdi, colorando così la triste mattina dell’addio a Davide, mentre sulla bara del giovane era deposta una maglia che univa simbolicamente le due società attraverso i colori biancoverdi del San Vincenzo e il numero 10 del suo idolo, Francesco Totti. Un toccante omaggio è arrivato anche dagli amici del paese che hanno scritto su uno striscione bianco: “Questa tua gente ti ama da sempre… Ciao Davide”, mentre nel corso dell’omelia funebre, nella piazza gremita, il sindaco del centro rovetano, Giulio Lancia, ha ricordato il festoso brindisi con lo sfortunato giovane nel giorno del suo 26esimo compleanno. Al termine della funzione, mentre davanti all’ingresso della chiesa inagibile erano deposte tante corone di fiori, compresa quella del commissariato di polizia di Tivoli, dove la madre del 26enne presta servizio, Davide è stato accompagnato dalla folla commossa nel suo ultimo viaggio al cimitero alle porte del paese. Qui riposerà per sempre al fianco del nonno scomparso anni fa.
Il giovane è morto dissanguato per il taglio di un’arteria causata dai frammenti di vetro di una porta della casa della nonna, colpita per uno scatto d’ira: una ferita fatale che nel giro di pochi minuti lo ha fatto stramazzare a terra senza vita, davanti alla nonna e al fratello.
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