Parcella d’oro al Cam Smargiassi: verbale trasmesso in Procura

12 Giugno 2020

AVEZZANO. Il caso della maxi parcella pagata dal Cam per la società di consulenza del concordato è stato al centro dell’audizione in Commissione regionale di vigilanza. Il presidente Pietro...

AVEZZANO. Il caso della maxi parcella pagata dal Cam per la società di consulenza del concordato è stato al centro dell’audizione in Commissione regionale di vigilanza. Il presidente Pietro Smargiassi (5 Stelle), al termine, ha dichiarato che trasmetterà il verbale alle Procure.
Per capire meglio l’intricata questione è stato chiesto «un approfondimento in Commissione di merito», afferma il consigliere regionale, Simone Angelosante (Lega), «visto che le perdite sono sistemiche. Vanno intese meglio le criticità di questo sistema e come la Regione potrebbe intervenire visto che non interessano soltanto la società marsicana. I vertici del Cam hanno chiarito il perché delle scelte per questa situazione particolare. Ma l’audizione ha consentito alla Commissione di esaminare tutta la situazione del Cam che può generare problemi seri per i Comuni». Archiviata la querelle sulla maxi parcella, quindi, ora le problematiche delle società di gestione abruzzesi approderanno in commissione di merito per valutare eventuali azioni o modifiche del sistema. Il cambio di rotta è accolto con favore dal consiglio di sorveglianza del consorzio finito sulla graticola per la maxi parcella da 1 milione di euro per la società di consulenza. «Finalmente», dichiara il presidente, Alessandro Pierleoni, «la Regione ha acceso la lente di ingrandimento sul concordato. L’incontro volto a mettere in evidenza l’opera di veridicità dei conti e l’attività di ricostruzione della società attraverso il rispetto del piano di concordato è stato costruttivo. Il consiglio si è trovato in una situazione difficile sin dalla nomina e ha fatto tutti i passi necessari per la domanda di concordato omologato dal tribunale». Smargiassi, presidente della Commissione, conclude: «Ciò che mi lascia perplesso è come sia stato possibile che un ente in grado di generare perdite così ingenti di anno in anno, sia arrivato solo nel 2018 a presentare la domanda di concordato. Stante la gravità delle circostanze emerse, tra cui un eccessivo ricorso all’affidamento diretto soprattutto verso consulenti, è evidente che sarà mia cura trasmettere il verbale della seduta odierna, relativa alla parte riguardante il Cam, alle Procure competenti». (m.s.)
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