Parco urbano di piazza d’Armi bloccato Il consigliere De Santis chiede chiarezza

25 Giugno 2019

Lelio De Santis (nella foto), capogruppo di Cambiare insieme-Idv in consiglio comunale, torna sulla questione irrisolta del parco urbano di piazza d’Armi. «Una storia», scrive, «iniziata ormai 10...

Lelio De Santis (nella foto), capogruppo di Cambiare insieme-Idv in consiglio comunale, torna sulla questione irrisolta del parco urbano di piazza d’Armi. «Una storia», scrive, «iniziata ormai 10 anni fa e sviluppatasi a tempo di lumaca, che ha un finanziamento di 23 milioni e che prevede diversi interventi di riqualificazione dell’area e la costruzione di un teatro di circa mille posti, arriva al punto cruciale nel 2016 con l’aggiudicazione dei lavori e della progettazione esecutiva alla ditta Rialto costruzioni spa con un ribasso del 60,53% sul prezzo a base d’asta. Un ribasso esorbitante e inspiegabile. In sede di progettazione esecutiva, successivamente, la società aggiudicataria prevede delle varianti in aumento per circa 5 milioni. La Società Pcq di Ancona, incaricata della verifica della congruità delle varianti, esprimeva un parere di non conformità. Iniziava allora una serie di incontri a livello tecnico tra la Rialto, la società di verifica e gli uffici comunali per trovare una soluzione concordata: viene partorito il topolino che accontenta tutti e che mette più soldi a disposizione della società aggiudicataria. Infatti, a fronte di un ribasso del 60,53%, il quadro economico rimodulato e concordato risulta: 13.060.010,62 per lavori al netto del ribasso; 4.128.970,18 per somme a disposizione per un totale di 17.188.980,80 rispetto al totale dell’importo messo a gara di 22.950.548,84. La determina dirigenziale 1491 del 30/04/2019 del Comune ha approvato l’intesa. Il nuovo dirigente del settore, ingegnere Carugno, ha cercato di fare chiarezza e di accelerare l’iter di definizione del progetto, con l’attivazione della conferenza dei servizi.
Ora, la società Rialto è stata esclusa da alcune gare d’appalto in altre città e che si trova nella condizione particolare di concordato preventivo. Nonostante questi elementi seri e preoccupanti, la giunta appare indifferente rispetto al problema e lascia che siano gli uffici a dare una risposta e ad assumere una decisione impegnativa. In precedenza avevo chiesto chiarezza e fermezza, non escludendo la revoca dell’aggiudicazione. Considerato che nessuno dal Comune ha sentito il bisogno di rispondere, ho ritenuto doveroso richiedere la convocazione della commissione Garanzia, al fine di fare chiarezza sull’appalto. I cittadini hanno il diritto di sapere», conclude De Santis.