Parte la ricognizione degli edifici abbandonati

Pratola Peligna, iniziativa del sindaco Di Nino dopo l’allerta per il rischio crolli Presto sarà nominato un consulente che si occuperà del censimento
PRATOLA PELIGNA. Arriva una strategia per combattere il degrado e risolvere il problema dei tanti edifici abbandonati nel centro storico di Pratola Peligna.
L’iniziativa, a firma del sindaco Antonella Di Nino, prevede un primo passo consistente in un incarico, a titolo gratuito, da conferire a un consulente che dovrà occuparsi di censire tutti gli edifici che rappresentano un rischio per l’incolumità delle persone.
Tra questi, quindi, saranno censiti non solo le case in evidente stato di abbandono, ma anche i palazzi fatiscenti o in condizioni strutturali ancora decenti ma, tuttavia, diventati ricettacolo di animali selvatici a causa dell’assenza di porte e finestre.
L’intervento si concentrerà soprattutto nella zona del centro storico, dove si è registrato un progressivo abbandono dovuto in parte anche agli effetti dell’emigrazione dei primi anni del secolo scorso. Case che hanno poi cominciato a risentire dell’assenza dei proprietari tanto che, a oggi, molte di esse rappresentano un pericolo per il rischio di crollo e per i distacchi di materiale dalle facciate e dei tetti più volte segnalati dai residenti.
«Stiamo lavorando», ha detto il sindaco Di Nino, «per il rilancio del nostro comune a partire dal suo cuore antico che nel tempo si è spopolato, ma resta affascinante e ricco di storia».
Dopo il censimento, l’amministrazione comunale potrebbe passare a fare una cernita individuando e segnando con la matita rossa le situazioni a maggior rischio. Per queste si potrebbe poi procedere alla ricerca dei proprietari e a sollecitare un impegno a mettere in sicurezza le strutture. Stesso processo anche per quelle meno danneggiate che, tuttavia, necessitano di essere quantomeno sistemate. L’iniziativa fa seguito a una recente ordinanza fatta dal sindaco per dichiarare la tolleranza zero verso il degrado di case e porzioni di palazzi storici abbandonati da tempo e ora pericolosi. Nella stessa ordinanza si davano 120 giorni di tempo ai proprietari per mettere in sicurezza le case abbandonate. Tempo che ora comincia a stringere, e anche per questo, l’amministrazione ha deciso di dare il via a un censimento gestito dal Comune. La scelta della tolleranza zero verso gli edifici abbandonati e in taluni casi pericolanti, nasce anche dalla necessità di avere un maggior numero di alloggi a Pratola Peligna. Un passo importante e in grado di rilanciare l’economia del secondo centro per numero di abitanti della Valle Peligna potrebbe arrivare dall’inserimento dello stesso nel progetto Casa Italia.
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