Patto di stabilità Spacone: colpa della Regione
SCANNO. Non ci stanno gli attuali amministratori comunali di Scanno ad essere accusati di aver sforato, senza scomporsi più di tanto, il patto di stabilità nel 2014. «Se come promesso da tempo la...
SCANNO. Non ci stanno gli attuali amministratori comunali di Scanno ad essere accusati di aver sforato, senza scomporsi più di tanto, il patto di stabilità nel 2014. «Se come promesso da tempo la Regione avesse trasferito gli 825mila euro per gli impianti sciistici nelle casse comunali», commenta il sindaco Pietro Spacone, «avremmo evitato di avere per lunghi mesi una grave crisi di liquidità». Il Comune per non aver rispettato la legge rischia una multa di 99mila 600 euro, ma il primo cittadino si difende puntando il dito sul governatore Luciano D’Alfonso. «Nonostante le promesse di una transazione», aggiunge Spacone, «gli 825mila euro, che il Comune ha già speso in favore del bacino sciistico di Monte Rotondo non sono stati ancora trasferiti causando un grave danno alle finanze municipali». Sulla vicenda degli 825mila euro, il Comune di Scanno ha dato anche incarico all’avvocato Roberto Sciullo di avviare tutte le procedure di legge per il recupero delle risorse assegnate dalla Regione.
Ma finora non c’è stata alcuna soluzione.(m.lav.)
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