Pensionato caduto su una pietra Il medico esclude la violenza
Pacentro, l’esame in ospedale svela il giallo: Faccia potrebbe aver perso l’equilibrio per un malore La polizia aveva ascoltato numerosi testimoni. Funerali previsti fra oggi e domani
PACENTRO. Nessun trauma violento, ma un improvviso malore, probabile conseguenza di un’emorragia interna o di una ischemia cerebrale. E una caduta su una pietra. Risolto il giallo di Pacentro.
Come era nelle speranze di tutti, è stata l’autopsia eseguita ieri pomeriggio, nell’ospedale di Sulmona, a fare chiarezza su una vicenda che presentava diversi lati oscuri, tanto da fare ipotizzare agli investigatori persino un omicidio.
Tonino Faccia, il 58enne di Pacentro arrivato in ospedale senza vita e con una profonda ferita alla testa, sarebbe morto per cause naturali. Le ferite riportate sulla base cranica sarebbero infatti compatibili con la caduta a terra e con il conseguente urto sulle pietre trovate e fotografate dalla polizia.
La cause che hanno provocato il malore e quindi il decesso del pensionato pacentrano saranno accertate dagli esami che l’anatomopatologo, Massimiliano Miccoli, effettuerà con calma nei prossimi giorni. L’aspetto prioritario per la squadra anticrimine del commissariato era quello di escludere la morte violenta che avrebbe comportato una fase investigativa ancora più serrata di quella già molto fitta, messa in campo già dai minuti successivi al decesso dell’uomo.
Per non lasciare nulla al caso, i poliziotti dell’anticrimine coordinati dal loro capo, Daniele L’Erario, hanno raccolto ogni tipo di indizio sentendo le testimonianze di mezzo paese, proprio per evitare di farsi trovare impreparati qualora dall’autopsia fosse emersa una verità diversa.
D’altronde Tonino Faccia, pur essendo una persona estremamente tranquilla, alle prese con una inabilità a causa della quale gli era stata già riconosciuta la pensione, faceva parte di una famiglia più volte finita nell’occhio del ciclone. Proprio un anno fa un incendio doloso distrusse l’intero parco macchine dell’azienda di famiglia.
La Maia Scavi che perse in quell’occasione otto mezzi tra camion e betoniere per un valore di oltre due milioni di euro.
Una vicenda inquietante che ancora è stata chiarita. L’inchiesta aperta dalla Procura non presenta ufficialmente indagati, anche se in questo periodo investigativo sono stati raccolti dai carabinieri molti elementi che potrebbero incastrare i presunti autori alle loro responsabilità.
Ieri, al termine dell’autopsia che si è conclusa nel tardo pomeriggio, la salma di Tonino Faccia è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione dei funerali che dovrebbero svolgersi nella chiesa di Pacentro tra oggi e domani. (c.l.)
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