Per i medici no vax è pronta la scure dell’Asl

Va avanti la procedura per segnalare agli ordini professionali di appartenenza i cinque senza vaccino
L’AQUILA. «Un risultato importante», per l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, «che vede l’Abruzzo tra le prime regioni nella riorganizzazione della rete ospedaliera Covid considerato che l’indicatore verso il ritorno delle fasce a rischio è proprio l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e sub-intensive», sottolinea. «I nuovi posti letto sono certamente validi nel momento in cui dovessero aumentare i casi positivi, ma un plauso va anche all’organizzazione visto che ogni modulo che compone la Terapia intensiva può essere rimodulato in base al fabbisogno della regione e finalizzato alla copertura di nuove discipline». L’assessore si sofferma anche sull’andamento della campagna vaccinale contro il Covid.
In questi giorni, proprio dalla direzione generale dell’Asl prosegue spedito l’iter per la verifica del personale sanitario non ancora vaccinato e non in possesso dell’esenzione. «Stiamo seguendo passo passo tutte le disposizioni di legge», spiega il direttore generale Ferdinando Romano. «All’esito di tutte le nostre verifiche procederemo a comunicare il tutto agli ordini professionali di appartenenza». Le verifiche del personale no-vax sono a cura del dipartimento di prevenzione diretto da Domenico Pompei. Conti alla mano, coloro che non hanno ancora aderito alla campagna di vaccinazione contro il Covid sarebbero rimasti in cinque.
Intanto la direzione generale dell’azienda sta preparando un’ulteriore comunicazione da inviare ai più resistenti, ma se anche questo invito a completare la vaccinazione o a presentare un certificato di esenzione dovesse restare disatteso l’Asl provvederà a informare i rispettivi ordini professionali di appartenenza per far scattare la sospensione.
Solo un mese fa, all’esito del primo controllo, erano 60 gli operatori (tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari e amministrativi) non ancora in regola con il ciclo di vaccinazione contro il Covid.
Dopo la prima ricognizione la lista dei sanitari no-vax della provincia dell’Aquila è stata aggiornata e il numero dei più resistenti si è sensibilmente ridotto a cinque dipendenti al massimo. I sanitari che non hanno il Green pass e non sono esonerati saranno prima diffidati e poi sospesi dal lavoro, così come prevede la norma. (f.d.m.)
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