Per le mense scolastiche lotta dura all’evasione e riduzione della spesa

1 Febbraio 2022

Servizi troppo onerosi per il Comune, un pool di tecnici al lavoro L’obiettivo è limitare i costi per evitare l’aumento delle tariffe

L’AQUILA. Per evitare di aumentare le tariffe il Comune dell’Aquila deve ridurre al più presto i costi di alcuni servizi scolastici e in particolare: asilo nido, refezione e trasporto scolastico, pre e interscuola.
Una decisione “imposta” dalla Corte dei Conti e che era stata già messa nero su bianco in una delibera di giunta comunale che risale a oltre un anno fa, la 416 del 2020. Ora si passa alla fase operativa e con una determina è stato nominato un gruppo di lavoro, presieduto dal segretario generale del Comune, che dovrà trovare le soluzioni adeguate per scongiurare ulteriori problemi.
Nella delibera di giunta del settembre 2020 si legge che nel luglio di quell’anno la Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte di Conti «ha rilevato che, all’esito dell’acquisizione del prospetto analitico dei servizi a domanda individuale di cui al rendiconto della gestione dell’anno 2018, è emerso che i costi dei servizi stessi, pari a 7.089.804 euro sono coperti per il 26% dai proventi generati dagli stessi (in sostanza si tratta della quota a carico degli utenti) è cioè 1.905.751 euro».
«Per quanto di interesse del Settore politiche per il benessere della persona», si legge ancora nella stessa delibera di giunta, «la stessa Sezione regionale ha rilevato, analizzando i singoli servizi, che quelli che generano più perdite, in termini assoluti, nel rapporto costi-proventi, sono quelli relativi alle mense scolastiche (2.262.056 euro), agli asili nido comunali (1.273.494 euro), al trasporto scolastico (875.878 euro) e al pre e interscuola (786.891 euro)».
La Corte dei Conti aveva quindi invitato il Comune dell’Aquila a «una revisione delle tariffe applicate o alla riduzione dei costi, in modo da garantire un rapporto proventi-costi che non gravi, in modo significativo, sulle risorse proprie dell’Ente».
Per questo si è reso necessario fare una verifica attenta della situazione per valutare se e dove possano essere tagliati i costi visto che l’aumento delle tariffe si annuncia come una strada impercorribile che andrebbe a pesare, e non poco, sui bilanci della famiglie aquilane.
Sul fronte tariffe il Comune cercherà, però, di contrastare l’evasione che pare viaggi su livelli piuttosto alti. Tale “revisione” dovrebbe limare almeno un 10 per cento dei costi per arrivare alla soglia fissata dalla legge che è attestata al 36 per cento.
Il gruppo di lavoro, costituito esclusivamente da personale dipendente dell’Ente e per il quale «non è previsto alcun compenso aggiuntivo a beneficio dei membri individuati» è così composto: Lucio Luzzetti segretario generale e dirigente pro tempore del Settore politiche per il benessere della persona e promozione territoriale, Sonia Nurzia responsabile del Servizio diritto allo studio, Eclidia Tiberti istruttore amministrativo contabile del Servizio diritto allo studio, Alessia Marinucci istruttore amministrativo contabile del Servizio diritto allo studio, Fabio Venanzi istruttore amministrativo contabile del Servizio diritto allo studio, Tiziana Beccia istruttore contabile (individuata dal Settore bilancio).
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