Peraino (Biometano):«La nostra centrale farà soltanto del bene»

6 Novembre 2019

COLLARMELE. Scadono oggi i termini per la presentazione in Regione, da parte dei sindaci di Collarmele, Pescina e San Benedetto dei Marsi, delle controdeduzioni ai chiarimenti della Biometano Energy...

COLLARMELE. Scadono oggi i termini per la presentazione in Regione, da parte dei sindaci di Collarmele, Pescina e San Benedetto dei Marsi, delle controdeduzioni ai chiarimenti della Biometano Energy relativamente all’impianto a biogas.
Intanto, c’è da registrare la replica del portavoce della Biometano, Claudio Peraino, alle posizioni assunte dai sindaci e dal Comitato nelle varie assemblee, l’ultima delle quali si è tenuta domenica a San Benedetto.
«La popolazione», esordisce Peraino, «può sentirsi tutelata e sicura. Il nostro progetto di impianto farà del bene sia all’ambiente che all’economia del territorio. E non perché lo dice la Biometano Energy, bensì perché lo hanno messo nero su bianco i responsabile degli uffici della Regione, che hanno valutato il progetto in Conferenza dei servizi. E lo dicono anche gli esperti, il Crpa, Legambiente, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, insieme agli agronomi del Fucino che assistono le aziende con cui abbiamo stipulato i contratti».
«Né i sindaci né i loro esperti, tutti presenti in conferenza», prosegue Peraino, «sono riusciti a sollevare difetti che potessero pregiudicare la valutazione positiva del progetto. In caso contrario la conferenza lo avrebbe rigettato. Il verbale recita: ...non risultano pareri negativi non superabili e pertanto non sussistono motivi ostativi all’autorizzazione dell’impianto...».
«Le critiche al progetto», aggiunge, «sono in realtà una contestazione rivolta alla competenza e anche alla imparzialità dei rappresentanti della Regione i quali, dati tecnici alla mano, hanno espresso parere favorevole alla costruzione dell’impianto. Con la loro contrarietà al progetto il Comitato e i sindaci esprimono una ulteriore critica alla normativa nazionale ed europea che disciplina e sostiene lo sviluppo delle energie rinnovabili. Si cerca di spaventare la gente con motivazioni pseudo-convincenti e del tutto false, con inesistenti collegamenti tra gli impianti di questo tipo e la diffusione di patologie tumorali o con inesistenti rischi di disagi olfattivi, del tutto impossibili nel nostro impianto stante il fatto che tutte le vasche e gli stoccaggi saranno coperti e sigillati. Per sostenere queste falsità, nonostante innumerevoli sollecitazioni, hanno sempre evitato un confronto pubblico diretto con noi, che fosse basato su dati concreti e valutabili. Ora si cerca di far passare il messaggio, del tutto falso, che il fertilizzante che verrà prodotto dall’impianto sia un prodotto pericoloso ed inquinante per il terreno, per le falde acquifere e per le coltivazioni di eccellenza. Al contrario il digestato è molto apprezzato in agricoltura anche di alta gamma, là dove è già stato testato».
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