Perseguita e molesta la ex, arrestato 57enne

27 Settembre 2020

Corfinio, l’uomo ai domiciliari per stalking: già condannato in passato per un precedente analogo

CORFINIO. Non si era rassegnato a interrompere il rapporto con la sua ex e nonostante la donna gli avesse ripetutamente detto di non volerne più sapere, lui avrebbe continuato a importunarla seguendola per strada e ancora perseguitandola con offese, ingiurie ed insistenti tentativi per avvicinarla. E tutto questo nonostante avesse già ricevuto dai carabinieri, e poi dal questore, l’intimazione a starne lontano. Ieri mattina, per lui, è scattato l’arresto. Il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Ferruccio, accogliendo l’istanza del pubblico ministero, ha disposto per Marcello Simeone, 57 anni di Corfinio, la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’accusa è di stalking. La donna, che viveva fuori Corfinio, era tornata da circa tre anni in paese dopo essersi separata dal marito. E Simeone ne è rimasto subito infatuato fino a quando l’avrebbe convinta a iniziare una relazione amorosa. Evidentemente non erano fatti l’una per l’altro tanto che la donna dopo un breve periodo in cui aveva acconsentito alla relazione ha deciso di interromperla. Ma lui non si è rassegnato a mettere fine alla storia.
Tant’è che la sua insistenza nel voler riallacciare quella relazione, con il tempo, ha assunto, stando alle accuse, tutti i caratteri dello stalking, facendo temere che quel comportamento, da un momento all’altro, potesse anche degenerare ulteriormente. L’aspettava sotto casa per cercare di avvicinarla e convincerla a tornare con lui, È arrivato anche al punto di importunarla sul luogo del lavoro, spostandosi a Sulmona dove la donna esercita la propria attività. Il suo comportamento molesto si sarebbe fatto sempre più insistente tanto da costringere la donna a rivolgersi ai carabinieri, i quali dopo averlo redarguito e dopo avergli intimato anche attraverso una disposizione del questore, di tenersi distanza a dalla donna, hanno consegnato una dettagliata relazione alla Procura che tramite il sostituto procuratore Stefano Iafolla, ha deciso di chiedere al gip una misura cautelare. Oltretutto, a rendere ancor più rischiosa la situazione, è stato considerato il fatto che l’uomo ha avuto un precedente analogo con un’altra donna. Anni fa, infatti, Simeone per quel caso è stato processato e condannato con sentenza definitiva. E questo precedente ha pesato sulla decisione del giudice di ordinare per lui gli arresti domiciliari. (c.l.)
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