Personale carente, ospedale in tilt

Prenotazioni chiuse per visite ed esami e reparti accorpati, la Cgil pronta allo stato di agitazione
SULMONA. Prenotazioni chiuse per visite ed esami a Medicina nucleare. E Ortopedia e Chirurgia accorpate per far fronte alle ferie e alle assenze del personale. A ogni estate sembra chiudere per ferie l’ospedale sulmonese, con servizi a singhiozzo e reparti uniti a causa delle carenze di organico. Una situazione complicata, che abbassa la qualità dei servizi erogati e allunga le già chilometriche liste di attesa per visite ed esami. Per questo, e in assenza, da mesi, di riscontri da parte dei vertici dell’Asl, la Fp-Cgil è pronta a proclamare lo stato di agitazione del personale. «Non potendosi più tollerare tale situazione che da una parte vede i lavoratori utilizzati in dispregio delle vigenti normative in tema di orario di lavoro e dall’altra, nonostante tale utilizzo massacrante, vede addirittura il ridimensionamento dei servizi sanitari essenziali», premettono Francesco Marrelli ed Anthony Pasqualone della segreteria provinciale della Fp-Cgil, «annunciamo che nei prossimi giorni verrà proclamato lo stato di agitazione del personale. Ciò avverrà mediante l’attivazione, nel rispetto della vigente normativa in materia di servizi pubblici, delle procedure di raffreddamento davanti al prefetto». Una protesta annunciata che fa seguito alle tante richieste di implementazione dell’organico, rimaste inevase in questi anni. «La gravissima carenza di personale, da noi più volte denunciata, sta determinando il collasso dei servizi sanitari», aggiungono i due sindacalisti. «Infatti è notizia di questi giorni che, a seguito di alcune assenze impreviste di infermieri e in concomitanza con le ferie estive – assenze che si vanno ad aggiungere alle già poche risorse umane a disposizione – nel dipartimento chirurgico dell’ospedale di Sulmona, in particolare nei reparti di Chirurgia e Ortopedia, verrebbero accorpati i servizi con evidenti ripercussioni su quelli di emergenza urgenza e, ovviamente, sull’utenza. Abbiamo, inoltre, appreso che il reparto di Medicina nucleare, la cui attività è stata già ridotta al lumicino senza che alcuna spiegazione sia stata formalizzata da parte dell’Asl, nel mese di agosto chiuderà persino l’attività di prenotazione». Carenze che riguarderebbero un po’ tutto l’ospedale. «Tutto ciò si aggiunge alle gravi carenze di personale esistenti nei reparti», aggiungono. «È da mesi che chiediamo incontri per le carenze di personale e per l’organizzazione del lavoro per i reparti di Ostetricia e Ginecologia, per la Pediatria, per la Radiologia, per la Cardiologia Utic e per l’Oncologia, solo per citare alcuni esempi».
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