Pescina rischia di perdere il calcio

6 Settembre 2017

Il presidente della squadra: «Niente contributi comunali». Il sindaco si difende

PESCINA. Il prossimo 17 settembre, prenderà il via il campionato di calcio di Prima categoria ma il Pescina non vi parteciperà. I giocatori ci sarebbero, così come l’allenatore e qualche dirigente, ma manca il campo dove poter disputare le partite. La decisione è del presidente biancazzurro Nino Tarola. Provvedimento «irrevocabile» secondo il numero uno del club.
«Il Comune ci ha chiesto di farci carico delle utenze come acqua, luce, gas», spiega Tarola, «e fin qui nulla da obiettare, tanto che nel mezzo dello scorso campionato, proprio io ho rilasciato una dichiarazione allo stesso Comune, accollandomi tutte le spese di gestione, ma nessuno di noi dirigenti ha la forza economica per poter far fronte al bilancio comunque sostanzioso per le nostre possibilità».
E allora è partita la contro richiesta: «Mi sono limitato a chiedere al Comune di erogare un contributo di 5mila euro per poter coprire una parte delle spese e a parole l’amministrazione ha acconsentito senza battere ciglio, ma a distanza di mesi alla promessa non ha fatto riscontro alcun fatto concreto».
Il presidente Tarola è deciso quindi a mollare: «La mia decisione è irrevocabile e se non interverrà qualche fatto nuovo, il calcio a Pescina sarà quello del Pratola quando verrà a giocare al Barbati la seconda parte del campionato di Eccellenza».
E il sindaco Stefano Iulianella? È dispiaciuto, ma ribatte alle accuse. «La società sportiva aveva già un debito pregresso nei confronti del Comune», sostiene Iulianella, «e in quanto tale non poteva partecipare alla gestione degli impianti sportivi che poi sono stati affidati al Pratola calcio, ma non è tanto questo il problema, quanto il fatto che per ottenere i 5mila euro del contributo promesso i dirigenti biancazzurri avrebbero dovuto intestarsi preventivamente le utenze, cosa che invece non hanno mai fatto».
Per trovare una soluzione ci sono ancora una decina di giorni, ma ci sarà qualcuno in grado di adoperarsi affinché a Pescina non scompaia il calcio?
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