Pianista con la passione per i viaggi e i giochi di prestigio
L’AQUILA. Forse, quando da ragazzino sgambettava per i cortili della periferia, Francesco Leccese sognava già un futuro di esperienze e di viaggi, magari all’estero, alla ricerca di quelle...
L’AQUILA. Forse, quando da ragazzino sgambettava per i cortili della periferia, Francesco Leccese sognava già un futuro di esperienze e di viaggi, magari all’estero, alla ricerca di quelle possibilità che ai ragazzi della sua età – 21 anni compiuti a giugno – dalle nostre parti vengono spesso negate.
Dopo il diploma al Conservatorio e all'Istituto tecnico industriale "Amedeo di Savoia", Francesco aveva fatto qualche piccolo lavoro all'Aquila, lavorando anche come operatore di call center all'Ecare. Ma la voglia di andare all’estero lo ha spinto a prendere un aereo per la Gran Bretagna e trasferirsi a Birmingham. Del resto, sin da giovanissimo – dicono gli amici – era un mago di roulette e black jack e i bambini della frazione di Gignano, dove abitava con la sua famiglia, andavano matti per i suoi giochi di prestigio con le carte. Prima di sbarcare nel Regno Unito ha ottenuto uno specifico diploma di formazione tecnica come croupier. Altra passione era quella della musica. Il Conservatorio ne aveva fatto un pianista di rilievo. Spesso si dilettava anche con la chitarra e qualche altro strumento di accompagnamento. Tutta la famiglia faceva parte della Corale Gran Sasso ed era molto attiva nella parrocchia di Gignano, proprio a partire dall’aspetto musicale. Una famiglia ora distrutta dal dolore, da Giuseppe, poliziotto conosciuto in città, alla madre Alessandra Ligas, insegnante, fino ai due fratelli più piccoli, Ludovico e Filippo.

