«Piano Case, bandi solo per chi ha i soldi»

24 Giugno 2018

Iannarelli e Gamal (Sinistra Italiana) contro l’assessore Bignotti. Ma Silveri lo difende: grande lavoro

L’AQUILA. «Bandi di assegnazione rivolti solo a chi ha soldi. È ormai dilagante la cultura dell’amministrazione del colpire i più deboli, ora tocca al Progetto Case-Map. cosa che rivela come gli elementi basilari di una buona convivenza diventino business elettorali soprattutto vista la prossima tornata elettorale regionale». Lo dicono gli esponenti di Sinistra Italiana Pierluigi Iannarelli e Gamal Bouchaib, contestando l’assessore Francesco Cristiano Bignotti. «Andiamo al dunque», dicono. «I bandi tanto attesi ora partoriscono un topolino e contemplano due categorie di possibili richiedenti: la prima è con un Isee tra 12mila e 30mila cioè in soldoni un reddito familiare tra 30mila e 60mila euro. E viene spontanea la domanda: ma è possibile immaginare che chi appartiene a questa fascia di reddito paghi al Comune quasi 300 euro per un appartamento di due camere e un bagno con zero manutenzione e riscaldamento a piacere dell’amministrazione comunale invece di affittarlo a 350 euro con i prezzi di mercato oggi? La seconda categoria è quella di incentivo ai giovani che hanno un reddito tra 13mila e 35mila euro e qui c’è da chiedersi: ma chi è il giovane all’Aquila oggi che guadagna questa somma con il precariato dilagante e soprattutto l’amministrazione si è accorta che i giovani sono già a Ginevra, a Londra o in Australia perché qui non c’è più nulla da fare? Altro che reddito medio. Si vede che il mandante di questi bandi non ha studiato le esigenze del popolo aquilano perché la platea sociale ci obbliga a un pensiero molto più in profondità che due righe superficiali».
«Questo bando è una bestemmia verso le fasce deboli», proseguono, «che aspetteranno a lungo un Dio che li ascolti. Tutto ciò premesso, con un bando fatto con la sua graduatoria già redatta nel 2017 e messo nel cassetto senza spiegare il senso di una politica degli annunci e non dei motivi e che ha condotto la gente come una signora a occupare un appartamento del Progetto Case andando contro la legge pur di difendere dal freddo i suoi figli, è la cultura della disumanità che avanza».
«L’assessore Bignotti», dice, al contrario, il consigliere comunale Roberto Junior Silveri, «ha compiuto un grande lavoro nello stilare i nuovi bandi di assegnazione, e, visto che la sua opera è stata a favore dei cittadini e del Comune e non mirata a riscuotere cambiali elettorali o ideologiche, alcuni soggetti politici in via di estinzione non hanno perso tempo, e hanno cercato di strumentalizzare l’operato dell’assessore».
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