Piano regolatore, se ne parlerà dopo il voto

31 Marzo 2017

Ieri il consiglio ha preso atto della prima stesura, previsti progetti speciali e sicurezza degli edifici

L’AQUILA. Sarà “onere e onore” del prossimo consiglio comunale discutere ed eventualmente approvare il nuovo Piano regolatore generale, di cui ieri l’assemblea ha votato (si sono astenuti i consiglieri d’opposizione) la presa d’atto in prima stesura, con la previsione di avviare a breve della fase partecipativa e la condivisione con la popolazione e i “portatori d’interesse”. Si tratta di un atto atteso da oltre 40 anni, di cui appunto dovrà farsi carico la prossima consiliatura, come deciso dall’assessore all’Urbanistica, Pietro Di Stefano, con la condivisione anche della giunta guidata da Massimo Cialente. «Si tratta di un Prg pronto al 95%, che il prossimo consiglio, se vorrà, riuscirà a chiudere in 60 giorni», ha commentato Di Stefano. Si tratta di un Prg innovativo, che prevede progetti speciali, riperimetrazione, sviluppo territoriale, reti infrastrutturali, muovendo, però, dalla ricostruzione e con l’obiettivo di puntare alla sicurezza totale degli edifici. Tra i vari punti all’ordine del giorno di ieri il consiglio ha ratificato l’accordo di programma tra Comune e Provincia per il Piano di recupero della frazione di Tempera, che rimodula la viabilità e valorizza le caratteristiche paesaggistiche della frazione. Via libera anche alla riqualificazione di alcune aree nel quartiere di Pettino e  a quattro proposte deliberative contenenti richieste di permesso a costruire in deroga al vigente Prg. Si tratta dei progetti di riparazione e miglioramento sismico dell’aggregato edilizio “San Flaviano” e del “Consorzio Dufrusine” e un aggregato a Borgo Rivera e del progetto unitario “Aggregato edilizio 1973”, in via XX Settembre (quello dell’ex Bingo). Ritirata, invece, l’ordinanza con la quale si disponeva lo spostamento della farmacia di Coppito, definita «vicenda assurda» dal consigliere Roberto Tinari. Approvate anche le proposte dell’assessore al Bilancio, Giovanni Cocciante, sulla ricognizione delle partecipazioni azionarie del Comune. Il consiglio  ha inoltre approvato il Piano economico finanziario, per il 2017, dell’Asm, che gestisce i rifiuti (14,5 milioni di euro, come quello del 2016) e ha quindi approvato le tariffe della Tari. È prevista una riduzione dell’1% per le utenze domestiche, mentre per quelle non domestiche la riduzione media è del 2,7%.  Confermate, invece, aliquote e detrazioni Imu, che aumenteranno per i locali non utilizzati né affittati.

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