Piazza d’Armi, cambia il progetto: teatro più grande, no al multipiano

I dettagli svelati da Daniele: «Non sarà stravolto». Pezzopane: «Spariscono pure ristori e monumento» Sì agli altri lavori nell’area di sosta a Porta Leoni, ma l’opposizione dà battaglia su tempi e tariffe
L’AQUILA. Un auditorium in stile “urbano-industriale” al posto del teatro cilindrico, con duemila posti rispetto ai 600 inizialmente previsti, più altri cinquemila all’aperto. E un parcheggio a raso invece che interrato. Così cambia il progetto del parco urbano di Piazza d’Armi, che però avrà come previsto verde, laghetti, aree gioco per i bambini e piazze, come già previsto. I dettagli sulla rimodulazione del progetto sono stati svelati ieri mattina nel corso della riunione del consiglio comunale. Una riunione in cui maggioranza e opposizione si sono scontrati su diversi temi: dal parcheggio di Porta Leoni fino alla maxi variazione di bilancio.
LA NUOVA PIAZZA D’ARMI
«La rimodulazione non determinerà uno stravolgimento del progetto originario», ha assicurato all’assemblea civica il vicesindaco Raffaele Daniele, rispondendo all’interrogazione della consigliera del Partito democratico Stefania Pezzopane sui destini del parco urbano di Piazzo d’Armi. Rimodulazione che secondo il vicesindaco sarebbe stata dettata da tutta una serie di criticità: lo stallo prodotto dal fallimento della società incaricata, l’esigenza manifestata dalla fondazione australiana di investire i 3 milioni di euro donati al Comune sulla realizzazione di un’opera a sé stante – poi individuata nella torre civica di palazzo Margherita – nonché l’esigenza di razionalizzare alcuni dettagli del progetto originario in modo da contenerne i costi garantendo al tempo stesso soluzioni accrescitive. «Un capannone industriale»: così però Pezzopane bolla il nuovo auditorium nella sua controreplica, lamentando come l’accresciuto numero di posti sia sovrastimato al punto da tradire gli originari presupposti per il quale era stato concepito. Pezzopane che ha poi evidenziato «la scomparsa nel nuovo progetto di una libreria, di attività ristorative e bar oltre che del monumento dedicato alle vittime del terremoto».
IL PARCHEGGIO DI PORTA LEONI
Il parcheggio di Porta Leoni diventerà multipiano: lo ha confermato Daniele, annunciando che «è stata affidata la progettazione» e parlando di «4,5 milioni di euro per la realizzazione di un parcheggio a tre piani con pavimentazione rimovibile, oltre ai 689 mila euro spesi per la realizzazione del primo lotto dotato di un sistema di pagamento automatizzato dal valore di 85 mila euro». Il parcheggio è un flop per i consiglieri del Passo possibile Emanuela Iorio e L’Aquila coraggiosa Lorenzo Rotellini, con la prima che ha posto l’accento sulla «mancata risposta di utilizzo da parte dei cittadini» e il secondo che si chiede quali sarebbero i tempi di realizzazione del secondo lotto, richiedendo l’inserimento di una mozione per la modifica delle tariffe attuali nel prossimo consiglio comunale.
LA MAXI VARIAZIONE DI BILANCIO
Nel corso della seduta consiliare è stata inoltre approvata la maxi variazione di bilancio da oltre 28 milioni di euro, la sesta e ultima dell’esercizio 2023-2025. Dieci milioni sono dei fondi Pnc sisma e andranno a finanziarie progetti di carattere culturale e turistico quali i Cantieri dell’Immaginario, la casa museo della Perdonanza, il giubileo celestiniano (in particolare per il maggior coinvolgimento dei Comuni che ospitano il passaggio del Fuoco del Morrone) e l’intervento “Terre della luna” a Menzano di Preturo. I contributi ministeriali andranno invece a finanziarie la scuola dell’infanzia e primaria di Pianola, il nuovo polo scolastico di Collemaggio e la scuola media Dante Alighieri di Paganica. Più di otto milioni e mezzo di euro sono stati infine inseriti in bilancio per il potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso.
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