Pietra giù dal monte, ferito bimbo di 8 anni

28 Agosto 2019

Il piccolo in pellegrinaggio da Avezzano al santuario insieme ai genitori: colpito al torace e tenuto in osservazione in ospedale

AVEZZANO. Tragedia sfiorata al santuario della Santissima Trinità di Vallepietra dove un bimbo di 8 anni di Avezzano, è stato ferito da una pietra staccatasi dalla parete rocciosa che sovrasta il luogo sacro. È finita con un ricovero in ospedale e tanto spavento la gita fuori porta programmata dalla famiglia marsicana. Dopo aver parcheggiato l’auto, padre, madre e i loro figli di 12 e 8 anni si sono incamminati lungo il sentiero che conduce alla chiesetta al confine tra Abruzzo e Lazio. Il percorso si snoda tra un’imponente parete rocciosa e un profondissimo strapiombo. È nel punto in cui si trovano le prime bancarelle di souvenir che il più piccolo è stato colpito da una pietra. Le urla di dolore e spavento hanno richiamato l’attenzione dei genitori, dei numerosi pellegrini presenti e anche di alcune suore che hanno prestato i primi soccorsi. Il bimbo, con il naso escoriato e il fiato corto per il colpo al petto, è stato accompagnato nell’infermeria del santuario e medicato da tre monache, poi un operaio ha accompagnato la famiglia in fuoristrada fino alla loro auto. I genitori del bimbo si sono messi subito in viaggio verso il pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. In via precauzionale i medici hanno disposto il ricovero nel reparto di pediatria dove è stato tenuto in osservazione breve, curato per una lieve escoriazione al torace e dimesso dopo un paio di giorni. «La Santissima Trinità ci ha messo le mani» commenta il rettore don Alberto Ponzi «fortunatamente il bambino è stato ferito in maniera lieve. Il sasso, abbastanza grande, gli è caduto proprio davanti». Solo per qualche centimetro la pietra non l’ha colpito in pieno causandogli conseguenze ben più gravi. «I sassi cadono spesso» aggiunge il parroco «ci stiamo attivando per cercare di ovviare al fenomeno, ma non è semplice. Solo due giorni prima dell’incidente c’era stato un incontro per cercare di capire come poter intervenire».
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