«Piove, vostro onore» Giudici di pace al lavoro nel degrado

1 Marzo 2019

Muffa, soffitti e ora le finestre danneggiate dal forte vento Il presidente del tribunale sollecita il trasloco degli uffici

SULMONA. Piove nelle aule di udienza e, con le serrande cadute in strada, le finestre non si chiudono bene. Le raffiche di vento degli ultimi giorni hanno finito di danneggiare la sede del giudice di pace di via Silvestro Di Giacomo a Sulmona. Qui, sul pavimento, vistose pozzanghere accolgono avvocati e clienti, mentre muri e soffitti anneriti dalle infiltrazioni rendono insalubri gli ambienti. Nei giorni scorsi, poi, le serrande sono crollate in strada sotto la spinta del vento. La sede sulmonese del giudice di pace accusa da anni problemi legati d una manutenzione scarsa o quasi assente su una palazzina storica. Per questo, da tempo, il presidente del tribunale ha avviato le procedure di trasferimento a palazzo Capograssi. Iter che si scontra sulla carenza di spazi e sulla necessità di fare interventi nel palazzo di giustizia sulmonese. «Purtroppo il tribunale non ha una sua squadra di manutenzione e ogni volta i problemi nella sede del giudice di pace si complicano per questo», interviene il presidente Giorgio Di Benedetto, «nello stesso tempo, per il trasloco occorrerebbero lavori a palazzo Capograssi, che è di proprietà del Comune. Speriamo quindi che vengano fatti quanto prima per dare una sede dignitosa ai giudici, al personale amministrativo, agli avvocati e agli utenti». Nei mesi scorsi, non sono mancate proteste da parte dei dipendenti, costretti a lavorare in una sede inadeguata sia per gli spazi angusti che per i danni sulla struttura, dove ora non si chiudono nemmeno le finestre. Sono più di un migliaio le cause che vengono discusse negli uffici del giudice di pace ogni anno, che si occupa di un territorio molto vasto e di circa 40mila abitanti, dalla Valle Peligna, alla Valle Subequana e alla Valle del Sagittario.
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