«Più forti con Santilli e Verrecchia»

20 Novembre 2018

L’AQUILA. Nuove adesioni in Fratelli d’Italia Abruzzo, che, in vista delle regionali, amplia la propria squadra puntando soprattutto sugli amministratori locali, nel segno di quella svolta annunciata...

L’AQUILA. Nuove adesioni in Fratelli d’Italia Abruzzo, che, in vista delle regionali, amplia la propria squadra puntando soprattutto sugli amministratori locali, nel segno di quella svolta annunciata da Giorgia Meloni qualche mese fa ad Atreju, la festa del partito: strutturarsi valorizzando le autonomie locali e le espressioni politiche dei territori. Le new entry riguardano tutte le province. All’Aquila a spiccare sono i nomi di Settimio Santilli, sindaco di Celano, e di Massimo Verrecchia, ex parlamentare. A dare il benvenuto ai nuovi arrivati sono stati il coordinatore regionale del partito, Etelwardo Sigismondi, e il commissario provinciale, il sindaco Pierluigi Biondi, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Massimiliano Foschi e Marco Marsilio, ovvero due dei tre componenti, insieme a Giandonato Morra, dell'ormai famosa triade dalla quale Fd’I dovrà far uscire il nome del futuro candidato presidente. Presenti, inoltre, anche l’ex consigliere regionale Luca Ricciuti (in odore di candidatura) e il consigliere comunale dell’Aquila Daniele D’Angelo. Sigismondi, rispondendo ad alcune dichiarazioni rilasciate al Centro dal coordinatore della Lega Abruzzo, il deputato Giuseppe Bellachioma, ha colto l’occasione per precisare che la rosa dei nomi per il candidato governatore non cambierà e che la scelta finale spetterà, come stabilito dall’accordo siglato da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, a Fratelli d’Italia: «Domenica», ha tenuto a precisare Sigismondi ,«a Roseto si è tenuto un incontro informale dove non abbiamo parlato di nomi ma solo di programmi e della necessità di avere una coalizione di centrodestra unita, coesa e allargata». Parole che sembrano frenare la fuga in avanti della Lega, che continua a rivendicare un maggior potere decisionale nella definizione delle strategie elettorali in virtù di un peso politico in ora preminente rispetto a quello sia di Forza Italia sia della stessa FdI. «Ma non è vero che siamo un partito piccolo», ha detto Sigismondi, «scommetto che il 10 febbraio saremo il partito che crescerà di più in termini di consensi». (r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.