«Più spazi sociali creati dalla ricostruzione»

27 Settembre 2023

Convegno Carispaq e dipartimento di Ingegneria: focus anche sulle opere finanziate dalla Fondazione

L’AQUILA. Il punto sullo stato della ricostruzione del centro storico dell’Aquila a distanza di 14 anni dal terremoto del 6 aprile. Attenzione, in particolare, ai nuovi spazi sociali creati nel corso degli ultimi anni. Questo il tema del convegno che si è svolto ieri all’Auditorium del Parco, nella giornata di studio dal titolo “Fare Spazio, nuovi ambienti per la città” promossa dall’Università degli Studi dell’Aquila – dipartimento di Ingegneria civile, edile – Architettura e ambiente e dalla Fondazione Carispaq. «Il tema di ridisegnare lo spazio urbano è oggi fondamentale», ha dichiarato il direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, Pierluigi De Berardinis, «perché indirizza verso una modernità legata all’economia circolare, al consumo del suolo e ad altri concetti simili che oggi sono predominanti anche nella progettazione. In questo concetto di fare spazio il caso dell’Aquila è emblematico; dal momento in cui una città si sta ricostruendo e rigenerando ha posto anche il problema di riconquistare e riprogettare i suoi spazi urbani. Un concetto fondamentale oggi perché è sempre più dominante il pensiero che vede l’ambiente esterno diventare elemento di connotazione di una città sviluppata in maniera equilibrata». Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i numerosi interventi realizzati dalla Fondazione Carispaq nel post sisma, per oltre 8 milioni di euro, destinati al recupero di beni culturali identitari e la riqualificazione di spazi urbani per favorire l’aggregazione sociale e ricucire il tessuto delle relazioni. «In questi anni la Fondazione Carispaq», ha dichiarato il presidente Domenico Taglieri, «ha riconsegnato alla città luoghi importanti per la vita e la socialità della comunità aquilana. L’idea che ci ha guidato nella riqualificazione di alcuni spazi urbani d’intesa con l’amministrazione comunale e la Soprintendenza, è stata quella di una ritrovata modernità con l’obiettivo di contribuire alla rinascita dell’Aquila, sempre nel rispetto dei valori di conservazione, ma interpretando anche l’animo di una popolazione, quella aquilana, che in qualche modo, nel processo di ricostruzione, vuole personalizzare il proprio futuro». Per il Comune hanno partecipato l’assessore Paola Giuliani, mentre per la Fondazione Carispaq presente anche il segretario generale David Iagnemma.
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