Poligono contestato, pronta altra audizione

14 Maggio 2024

Comune, si torna a discutere sull’area di San Vittorino. Rispunta la possibilità di delocalizzare il sito

L’AQUILA. C’era anche una rappresentanza dell’Azienda sanitaria locale 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila in quinta commissione vigilanza e controllo, riunitasi ieri a Palazzo Margherita per fare chiarezza circa le sorti del poligono di tiro di San Vittorino, già oggetto di precedenti confronti.
Al centro, i diritti alla salute dei residenti, rappresentati da una delegazione del comitato per la tutela di San Vittorino. Presente anche Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli, da cui l’area dipende formalmente dal punto di vista territoriale.
«Ci sono volute una interrogazione consiliare, due sedute di quinta commissione e una terza in arrivo richieste da me per prendere finalmente contezza di un problema» è il commento del consigliere comunale dell’Aquila Nuova, Paolo Romano. «E cioè che l’abitato di San Vittorino soffre da ben cinque anni», cosa che «ha portato i residenti, esasperati, a organizzare manifestazioni e sit-in. La realtà dei fatti che ci restituiscono Asl e Arta impone una responsabilità diretta della politica per soluzioni immediate, non pilatesche. La classificazione della zona del poligono di San Vittorino nel Piano Acustico comunale in fascia 5 (rispondente ad aree prevalentemente industriali) denota già un disegno che va cambiato; c’è invece la necessità di avere il collaudo acustico, mai effettuato, come prescrive la norma regionale».
In programma, dunque, una nuova commissione sul tema alla presenza dell’assessore comunale con delega allo sport, Vito Colonna, per valutare la possibilità di un’eventuale «delocalizzazione del poligono» in un area meno impattante per la salute dei cittadini. (t.d.b.)
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