Poligono di tiro ad Amiternum, altri no

25 Aprile 2021

L’AQUILA. Il poligono di tiro a ridosso dell’area archeologica di Amiternum fa discutere. Di «totale assenza di visione e cecità degli amministratori nostrani» parlano due esponenti di Sinistra...

L’AQUILA. Il poligono di tiro a ridosso dell’area archeologica di Amiternum fa discutere. Di «totale assenza di visione e cecità degli amministratori nostrani» parlano due esponenti di Sinistra italiana, Stefano Lucantonio (coordinatore provinciale) ed Enrico Perilli (segreteria regionale).
«Nel caso del Poligono di tiro privato di Colle San Mauro (Pizzoli) situato a pochi passi dal meraviglioso anfiteatro romano, sito archeologico tra i più importanti e rinomati dell’intero territorio aquilano», scrivono, «tutto nasce dalla concessione di nove ettari di territorio destinato alla collettività che la Regione, i Comuni dell’Aquila e di Pizzoli hanno deciso di dare all’associazione privata “Amiternum Academy”. Sinistra Italiana si unisce alla battaglia dell’associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno, ribadendo con forza la necessità che quel sito venga destinato alla collettività e allo sviluppo culturale».
Gli esponenti di Sinistra italiana intervengono, poi, sulla decisione di Regione e Comune di Pizzoli di fare appello al Consiglio di Stato dopo che il Tar ha dichiarato illegittima la presenza del poligono e ha dato ragione all’associazione. «Perché questa decisione?», si chiedono Lucantonio e Perilli. «Quale è la prospettiva che spinge i nostri amministratori a spendere soldi pubblici per il diletto di una società privata con pochi iscritti? Perché non spendere quei soldi pubblici per una vera e propria azione di promozione turistica del sito archeologico? Il nostro partito è da sempre schierato dalla parte dei cittadini, del bene pubblico e della cultura. Chiediamo quindi al Comune di Pizzoli e alla Regione di ritirare il loro ricorso al Consiglio di Stato e di incontrare i cittadini per dare il via a una vera e propria opera di riqualificazione e di sviluppo turistico e culturale dell’area, tra le più belle della regione».