Poligono di tiro contestato: la decisione del Tar a gennaio

9 Ottobre 2020

L’AQUILA. Il 21 gennaio 2021 il Tar deciderà nel merito sul ricorso di un comitato di cittadini di San Vittorino contro la concessione, da parte dei Comuni di Pizzoli e L’Aquila, di un’area di uso...

L’AQUILA. Il 21 gennaio 2021 il Tar deciderà nel merito sul ricorso di un comitato di cittadini di San Vittorino contro la concessione, da parte dei Comuni di Pizzoli e L’Aquila, di un’area di uso civico sulla quale è stato realizzato un poligono di tiro privato. La decisione è maturata alla fine dell’udienza in cui i giudici avrebbero dovuto stabilire se concedere o meno la sospensiva alla concessione. Ma visto che l’udienza di merito è stata fissata a breve il legale del Comitato, Fausto Corti, ha rinunciato alla richiesta di sospensiva. Nel ricorso il “Comitato per tutela di San Vittorino Amiterno” contesta il fatto che “un’area di uso civico non può essere – per legge – concessa per un utilizzo privato. Tantomeno se il privato ci realizza sopra un poligono di tiro che nulla ha a che fare con l’interesse pubblico”. Col ricorso sono stati impugnati i provvedimenti “con cui la Regione, il Comune dell’Aquila e il Comune di Pizzoli hanno concesso a un soggetto privato la zona di Colle San Mauro, un territorio di uso civico che, per definizione, dovrebbe essere destinato ad attività agro-silvo-pastorali o ad altre attività di interesse collettivo”. “L’operazione effettuata da Comuni e Regione”, sostiene il Comitato, “oltre a violare i diritti dei cittadini di San Vittorino, poiché consente a un privato di godere in via esclusiva di un ampio territorio per legge destinato all’uso collettivo degli abitanti di San Vittorino, interferisce negativamente anche sull’eccezionale patrimonio dell’area, stante il fatto che il poligono si trova a ridosso dell’anfiteatro di Amiternum. Inoltre, appare evidente il rilevante danno contabile in quanto è stato accettato l’irrisorio canone offerto dall’associazione privata che gestisce il poligono, e cioè 500 euro annui per quasi 9 ettari, con la motivazione che questa avrebbe dovuto eseguire opere costose per installare il poligono”. (g.p.)