Pompeo sarà cittadino onorario di Pacentro

L’annuncio del sindaco dopo la storica visita: «Tornerà a trovarci, ci ha fatto conoscere al mondo»
PACENTRO. Ritorno alla tranquillità a Pacentro dopo la storica vista del segretario di Stato americano, Mike Pompeo. La festa che ha coinvolto uno degli uomini tra i più potenti al mondo ha visto anche una decisa distensione tra maggioranza e opposizione del Comune.
«Ho fatto in modo che tutto il consiglio comunale potesse partecipare al comitato di benvenuto», afferma il sindaco Guido Angelilli a 24 ore dal Pompeo-day, «inoltre abbiamo avviato, così come da nostra intenzione, anche le pratiche per arrivare a dare all’ex capo della Cia la cittadinanza onoraria. Un gesto dovuto per una personalità che si è distinta nel mondo della politica e dall’alto profilo professionale e imprenditoriale e originario del nostro comune».
Quella da poco vissuta nel centro di Pacentro, che oltre agli avi di Pompeo vanta anche quelli della popstar Madonna, ha rappresentato un modo per far conoscere al mondo il centro montano inserito nei borghi più belli d’Italia. Ora che i cecchini sono scesi dai tetti e l’imponete cordone di sicurezza è andato via si può tracciare il bilancio dell’evento.
«Credo che il clamore suscitato dalla presenza di Mike Pompeo a Pacentro», aggiunge il sindaco, «e la promessa di un suo ritorno, tra l’altro accompagnata da un sentimento vero di partecipazione e soddisfazione che lo stesso segretario, in modo molto umile, ha fatto trapelare durante la sua visita, siano stati anche un ottimo biglietto da visita per le bellezze di Pacentro e dell’intero Centro Abruzzo. Per questo siamo grati all’umanità di Mike Pompeo e alla sua scelta di tornare a trovarci».
A colpire la popolazione di Pacentro anche le parole di Mike Pompeo che aveva promesso al padre di tornare a vedere la casa dei suoi bisnonni che nell’Ottocento lasciarono il paese delle due torri per recarsi nel New Mexico in cerca di un futuro migliore. Una promesso ora mantenuta. Una strada che ha portato il figlio degli immigrati di seconda generazione, Harry Pompeo e Fay Brandolino, a scalare la società americana sino a diventare il numero due della Casa bianca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

