Post-sisma e legalità Incontro nel nome di Falcone e Borsellino

Iniziativa dell’Ufficio scolastico legata al tema ricostruzione Tozza (Usr): «Il messaggio dei magistrati è un monito»
L’AQUILA. Non poteva che essere dedicato al tema della legalità nella ricostruzione, nell’anno del decennale del sisma, il seminario nazionale che si è tenuto nella sala ipogea dell’Emiciclo, dal titolo “Il messaggio di Falcone e Borsellino per operare nella legalità”.
L’evento si è tenuto nell’ambito delle iniziative “Palermo chiama Italia” in occasione dell’anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Dal 2002, il ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”, invita le scuole di tutta Italia a realizzare insieme iniziative di educazione alla legalità nel ricordo del sacrificio di Falcone e Borsellino. L’iniziativa si collega a manifestazioni satellite che, per volere del Miur, si svolgono in alcune città simbolo collegando idealmente Palermo all’Italia (“Palermo chiama Italia….”). Oltre all’Aquila, hanno partecipato: Sassuolo, Cagliari. Perugia, Roma, Milano Torino, Fano, Napoli, Bari, Lucca Vibo Valentia. All’Emiciclo presenti tanti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
«Il messaggio universale di Falcone e Borsellino è un monito per le zone colpite dal sisma alle prese con una difficile ricostruzione che scandisce il quotidiano dei nostri studenti», ha sottolineato la direttrice generale dell’Usr Abruzzo, Antonella Tozza. «Ricostruire nella legalità è il messaggio da veicolare alle future generazioni di questo territorio e non solo. Ciò che cerchiamo quotidianamente di insegnare ai nostri ragazzi è che la legalità è uno stile di vita, per questa ragione abbiamo donato loro borracce in alluminio e non in plastica: un piccolo segno di rispetto per l’ambiente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

