Posti auto per disabili, richieste in attesa da mesi

SULMONA. Da più di nove mesi attendono dal Comune che gli venga concessa l’autorizzazione per poter parcheggiare le proprie auto nelle vicinanze della loro abitazione. Due invalidi sono costretti...
SULMONA. Da più di nove mesi attendono dal Comune che gli venga concessa l’autorizzazione per poter parcheggiare le proprie auto nelle vicinanze della loro abitazione.
Due invalidi sono costretti quotidianamente a sopportare gravi disagi perché dal Comune nessuno ha ancora risposto alla loro richiesta regolarmente presentata.
«Eppure abbiamo tutte le carte in regola», affermano i due invalidi, «abbiamo avuto anche il via libera della polizia locale che è venuta a fare il sopralluogo, individuando anche lo spazio per il parcheggio. Ma nonostante i nostri continui solleciti dal Comune non è stata data alcuna risposta». Uno dei due invalidi abita nella zona di Porta Napoli, l’altro in via della Cornacchiola. «Non riusciamo a capire tutta questa indifferenza da parte di un ente che dovrebbe essere al servizio dei cittadini, soprattutto di quelli che rientrano nelle cosiddette fasce protette», proseguono i due disabili, «qui si sta giocando con la vita delle persone e con la loro disperazione. Siamo disponibili ad aspettare ancora per poco tempo», concludono i due interessati, «se tutto resterà come oggi a quel punto chiederemo l’intervento della legge».
Ma dal Comune arriva la giustificazione ormai diventata di routine: «Manca il personale e non si riesce ad evadere tutte le richieste».
Il settore interessato è il quarto, lo stesso che nei giorni scorsi nel predisporre la delibera che regolava il traffico per l’arrivo del nuovo vescovo di Sulmona, ha escluso i disabili dall’accesso al piazzale della cattedrale, provocando le ire di familiari e degli stessi diversamente abili costretti a rinunciare alla cerimonia.
«L’ennesima dimostrazione», ribadiscono le persone direttamente coinvolte, «della scarsa sensibilità di chi lavora negli uffici comunali chiamati a gestire servizi pubblici in cui sono coinvolti le categorie protette» . (c.l.)
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