Posti letto in più e zona di attesa L’Asl stringe i tempi dei lavori

18 Febbraio 2021

Entro 2 settimane operativi il prefabbricato davanti al Pronto soccorso e spazi in Terapia subintensiva A Terapia intensiva, invece, saranno necessari almeno altri due mesi per completare l’ampliamento

AVEZZANO. Arriva il pre-triage all'ospedale di Avezzano che permetterà di trattare i pazienti in sicurezza, evitando i contagi e separando i pazienti Covid da chi soffre di altre patologie. È stato realizzato in una struttura prefabbricata che aprirà entro due settimane. Stesse tempistiche per i sei posti letto di Terapia subintensiva che potranno accogliere casi Covid che hanno bisogno di assistenza respiratoria. Tempi più lunghi, invece, per la Terapia intensiva. Saranno disponibili solo quattro del totale dei posti letto previsti dal progetto. Pochi per far fronte a una probabile terza ondata.
IL NUOVO PRE-TRIAGE. In pochi giorni è spuntata, davanti al pronto soccorso, una struttura prefabbricata, in parte ancora nascosta dal discusso tendone usato durante le fasi più drammatiche della seconda ondata. Si tratta di un ampliamento del Pronto soccorso e sarà il primo approccio al malato. All'interno ci sono stanze separate in cui vengono messi in attesa i pazienti prima di capire se si tratti o meno di casi Covid. Sono stati realizzati, inoltre, passaggi esterni con diverse aree di attesa. Tutto questo significa meno rischi di contagio durante l'attesa in Pronto soccorso e all'interno dei reparti.
TERAPIA INTENSIVA. Entro fine mese saranno completati anche i lavori nel reparto di Terapia sub intensiva, con sei posti letto. Il problema è invece la nuova Terapia intensiva. Potrebbe infatti essere disponibile quando l’ondata di coronavirus sarà ormai passata. Si ipotizzano infatti altri due mesi come minimo, prima che i 10 posti letto siano disponibili. Tanto è il tempo che richiede la ristrutturazione della vecchia Rianimazione. Saranno attivati, però, quattro posti da fine febbraio. Il reparto, una volta completato, disporrà di una struttura all’avanguardia, con accessi separati per pazienti Covid, a cui si affiancherà, nella gestione dei malati, l'area subintensiva che si trova invece nell’ala Est. Gli interventi hanno un costo di circa un milione e 800mila euro. Verrà realizzato anche un collegamento che consentirà di raggiungere direttamente Pronto soccorso e Radiologia nonché, tramite un ascensore, il reparto di Malattie infettive, sia per migliorare l’accessibilità sia per istituire percorsi distinti per malati Covid.
I PARCHEGGI. Sono invece già terminati i lavori dei nuovi parcheggi dell’ospedale, anche se non sono ancora entrati in funzione i badge per l’accesso dei pazienti. Gli interventi, annunciati a maggio dello scorso anno dal manager Roberto Testa, hanno sfruttato un investimento di 150mila euro che ha permesso la creazione di 70 nuovi posti auto di cui, una volta chiuso il cantiere, 25 saranno riservati agli utenti del Pronto soccorso, con un’uscita a loro dedicata per non intralciare le manovre delle ambulanze, e i restanti 45 per pazienti, servizio prelievi, dializzati e personale. I parcheggi sono ancora occupati, in parte, dal materiale per realizzare la struttura prefabbricata nell’area del Pronto soccorso. Una volta che questo intervento sarà finito, tutti gli spazi di sosta saranno pronti e a disposizione degli utenti. Secondo quanto previsto dall’Asl, l’accesso ai parcheggi sarà filtrato tramite una sbarra automatica che verrà azionata dal personale in servizio all’ingresso dell’ospedale.
L’APPELLO. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che si compiace per i lavori, ma sottolinea come si tratti di interventi necessari dopo quanto accaduto all'inizio della prima fase della pandemia nel territorio della Marsica e in particolare all'ospedale di Avezzano. «Questi interventi da 1,8 milioni di euro», ha affermato Pietrucci, «sono indispensabili in funzione anti-Covid, dopo la vergogna dei mesi passati, con l’allestimento delle tensostrutture, le drammatiche scene di attese all’addiaccio e le morti in ambulanza di contagiati in attesa di ricovero. Finalmente si pone rimedio a una carenza assurda e si rafforza un presidio vitale per Avezzano, per la Marsica e per l’Abruzzo interno».
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