Pratola, al santuario torna il rito della “Resuscita”
PRATOLA PELIGNA. Con la riapertura del santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna, i riti legati alla Pasqua tornano alla tradizione. L’annuncio è stato fatto dalla Confraternita della...
PRATOLA PELIGNA. Con la riapertura del santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna, i riti legati alla Pasqua tornano alla tradizione. L’annuncio è stato fatto dalla Confraternita della Santissima Trinità e dal Comitato festeggiamenti che stanno preparando le attività per il rito del Cristo Risorto e della Resuscita. «Con la riapertura del Santuario», hanno detto il priore Giustino Trubiano e il confratello Mario Puglielli, referente per la raccolta delle adesioni, «durante la santa messa di sabato possiamo tornare a rifare la Resuscita di mezzanotte». Il rito negli ultimi anni era stato accantonato proprio per l’impossibilità di utilizzare il santuario. La mattina di Pasqua, inoltre, la Confraternita sta ultimando i preparativi per l'appuntamento tra i più sentiti della tradizione pasquale pratolana. Si tratta del rito della Resuscita. Appuntamento per le 10.45 di domenica in piazza Garibaldi, dove i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna, sorretti dai Confratelli Trinitari, dopo una breve corsa si incontreranno all’altezza della storica fontana del paese e festeggeranno la Pasqua simulando, con tre inchini e tra un volo di colombe, l’abbraccio tra una Madre e un Figlio. (f.c.)
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