Pratola, folla alla rievocazione della Madonna della Libera

PRATOLA PELIGNA. Si è svolta tra due ali di folla la seconda edizione della rievocazione storica sul ritrovamento del quadro della Madonna della Libera a Pratola. La manifestazione, giunta al...
PRATOLA PELIGNA. Si è svolta tra due ali di folla la seconda edizione della rievocazione storica sul ritrovamento del quadro della Madonna della Libera a Pratola. La manifestazione, giunta al secondo anno, ha riscontrato un buon successo di pubblico. Persone che si sono disposte lungo il percorso attraversato dal carro trainato dai buoi, con sopra l’effigie della Madonna, corteo dei figuranti e gli sbandieratori. Insieme per far rivivere la nascita del santuario della Madonna della Libera e del relativo culto. «Vogliamo far crescere questa manifestazione che segna un passaggio importante per la storia del territorio della Valle Peligna», ha detto Rosa Carducci, da tempo impegnata nel progetto, «dato il buon successo di queste due edizioni contiamo di riproporre anche per il prossimo anno». La rievocazione storica di Pratola, ripercorre le tappe della leggenda di Fortunato. L’uomo per difendersi dalla peste che nel 1.500 stava portando morte e distruzione nella Valle Peligna, cercò rifugio in una cappella diroccata di campagna. Qui trovò il quadro dopo un sogno premonitore in cui la Madonna gli annunciava la Liberazione dall’epidemia. L’immagine venne poi portata a Pratola, ma nel tragitto i buoi si fermarono e non vollero più ripartire. Il fatto fu interpretato come un segno divino dalla popolazione che in quel punto, eresse una prima edicola votiva nel tempo trasformata nell’attuale santuario della Madonna della Libera dove ancora si conserva il quadro. Sull’argomento è intervenuto anche il primo cittadino Antonio De Crescentiis: «Una manifestazione toccante ed emozionante, ricca di storia e dal profondo significato». La rievocazione rientra nelle attività per i festeggiamenti in onore della Madonna della Libera.
Federico Cifani
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