Precipita dal ponte di Pietrasecca Avezzano è in lutto per Danilo

Fraiolo aveva 32 anni, non ha lasciato messaggi. L’auto ferma notata prima dell’alba da un passante Era volontario della Croce Blu: «Attento e sensibile nell’aiuto alle persone disabili». Domani i funerali
CARSOLI. Un volo dal punto più alto del viadotto di Pietrasecca, già scenario in passato di numerosi drammatici episodi. A precipitare nel vuoto è stato Danilo Fraioli, un giovane di Avezzano che aveva 32 anni. Ha fermato la sua auto e ha superato le barriere di protezione, per poi cadere. La tragedia è avvenuta dopo le 4.30 di ieri, poco prima del sorgere del sole, lungo l’autostrada A24, in direzione Roma. Sulle cause del gesto estremo non ci sono spiegazioni. Il giovane non ha lasciato alcun messaggio ai genitori o agli amici.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il 32enne è sceso dalla sua auto, una Fiat Panda, fermandola a bordo della carreggiata, sulla corsia di emergenza. Ha lasciato la portiera aperta e si è arrampicato sulla rete di protezione alta oltre un metro, realizzata alcuni anni fa proprio con l’obiettivo di scoraggiare questi episodi.
In passato il ponte di Pietrasecca, a pochi chilometri dall’uscita di Carsoli, veniva chiamato “viadotto della morte” poiché scenario di numerosi suicidi. Tra cui quello del 1995 che coinvolse un’intera famiglia romana – madre e tre figli adulti – probabilmente vittima di usura.
La macchina ferma di Danilo Fraioli, senza nessuno a bordo, è stata notata da un viaggiatore che ha lanciato l’allarme. Sul posto – la zona è nel territorio comunale di Carsoli – è arrivata una pattuglia della polizia autostradale dell’Aquila. È stato poi richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e di un’ambulanza del 118. Ma purtroppo per il giovane avezzanese non c’era più nulla da fare.
Gli inquirenti stanno cercando ulteriori elementi per poter capire i motivi che abbiano portato il ragazzo a compiere il gesto disperato. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come la macchina, recuperata dal servizio stradale. Distrutti dal dolore i genitori del giovane. Una vita difficile quella di Danilo, costellata di difficoltà che però aveva cercato di superare con l’aiuto della famiglia. Da diverso tempo era anche volontario della Croce Blu Marsica soccorso di Avezzano. Gli amici lo descrivono come «un componente indispensabile». Dai volontari viene ricordato come «un giovane socievole, disponibile in associazione, molto attento e sensibile nell’aiuto di persone disabili».
I funerali si terranno domani alle 10 nella chiesa di San Giovanni ad Avezzano.
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