Premio Aprile Gatti a quattro studenti dell’Iis Majorana

AVEZZANO. «Seguite sempre i vostri sogni e non quelli degli altri». Con questo incitamento, Ornella Gemini, accompagnata dal figlio Nathan, ha consegnato a quattro studenti della specializzazione di...
AVEZZANO. «Seguite sempre i vostri sogni e non quelli degli altri». Con questo incitamento, Ornella Gemini, accompagnata dal figlio Nathan, ha consegnato a quattro studenti della specializzazione di informatica dell’Istituto Majorana di Avezzano, del IV D, il premio della seconda edizione del concorso “Niki Aprile Gatti”. Dopo la morte del figlio, Niki Aprile Gatti, Gemini ha fondato un’Associazione culturale e di promozione sociale e ha ideato un premio per i talenti “in erba” della scuola frequentata da suo figlio, «piccolo genio dell’informatica» -come viene ricordato dai suoi insegnanti – scomparso prematuramente a 26 anni nel 2008. Il progetto premiato, “L’Aquila in camper” è stato realizzato da Marco Agostini, Angelo Cappelletti, Alessio Pronjari e Daniele Salvini. Gli studenti, sotto la guida del loro professore Giandomenico Petrollini, hanno ideato un’applicazione per smartphone con sistema operativo Android dedicata al territorio della provincia aquilana, “applaudita” anche dall’amministrazione comunale dell’Aquila, che l’ha riconosciuta di grande utilità anche in occasione dell’Adunata degli alpini. Tanto che il link per scaricare l’applicazione gratuitamente è stato inserito anche sul sito istituzionale dell’Ente. Nell’applicazione sono riportate le aree di sosta della provincia, i punti di ristoro, i principali eventi del territorio e i negozi specializzati. In più sono previsti regolari aggiornamenti e una successiva versione per Iphone Apple. Presente alla premiazione anche l’assessore alle politiche sociali Patrizia Petricola, ex studentessa del Maiorana, che ha apprezzato l’iniziativa dell’Associazione «che promuove tante iniziative di spessore, rivolte soprattutto ai giovani».
«Un plauso anche a questa donna» ha detto l’assessore rivolta a Gemini «che nonostante la morte del figlio in circostanze mai chiarite, ha trasformato il suo dolore in amore per gli altri». Intervenute anche la preside Anna Amanzi, supportata dall’insegnante Maria Concetta Cerasani. (m.t.)
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