Premio Borsellino, via con Maresca

Il magistrato ha discusso con gli studenti di mafia e legalità. Oggi tocca ad Ayala
L’AQUILA. Il magistrato napoletano Catello Maresca ha incontrato ieri mattina all’Aquila studenti e rappresentanti delle istituzioni per parlare di mafie e del rischio di infiltrazioni criminali in territori come quello abruzzese. L’incontro si è svolto nell’ambito della due giorni dedicata al Premio nazionale Paolo Borsellino, che quest’anno, in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, vede L’Aquila come città protagonista. Maresca, protagonista delle principali inchieste condotte contro il clan camorristico dei Casalesi, ha presentato alla platea dell’Auditorium del Parco il suo ultimo libro “La banalità della mafia. L’educazione civica raccontata ai ragazzi”. «Il pericolo delle infiltrazioni mafiose anche in realtà sane come quella abruzzese è alto e bisogna tenere gli occhi aperti», ha detto l’ex sostituto procuratore di Napoli nel corso dell’incontro. Maresca ha parlato poi della sua lunga esperienza nell’antimafia, raccontando le inchieste condotte contro la criminalità organizzata e invitando tutti a discutere e ad affrontare il problema: «Bisogna confrontarsi, parlarne, come abbiamo fatto questa mattina (ieri ndc) insieme agli studenti», ha aggiunto Maresca, «bisogna prestare attenzione perché il rischio delle infiltrazioni mafiosi è alto». I pericoli maggiori per i territori come l’Abruzzo, come sottolineato da Maresca, vengono dalle infiltrazioni mafiose ma soprattutto «dal riciclaggio di denaro sporco, che può essere esportato anche in altre realtà». All’incontro hanno partecipato anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il procuratore per i minorenni dell’Aquila, David Mancini, e il giornalista Leonardo Nodari, delegato del Premio nazionale Borsellino. Oggi alle 11, invece, sarà celebrata la “Giornata della memoria con una serie di testimonianze” con il magistrato Giuseppe Ayala, componente del pool di Palermo, collega e amico personale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con Ayala, anche il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, la presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Fabrizia Francabandera e la presidente dell’Associazione nazionale magistrati abruzzese (Anm) Roberta D’Avolio. All’Auditorium saranno presenti gli studenti per una riflessione condivisa sul tema della legalità. Gli incontri sono legati alla Giornata della memoria ideata dall’associazione Libera. (l.p.)
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