Premio Europa, in corsa opera post-sisma

La soprintendente ai Beni culturali e il sindaco hanno presentato la candidatura di Amphisculpture della Pepper
L’AQUILA. «L’Amphisculpture dell'artista Beverly Pepper è la perfetta sintesi di un progetto contemporaneo ancorato alla memoria. Come tale, ha tutte le caratteristiche per ambire al Premio del paesaggio del Consiglio d'Europa». La soprintendente ai Beni archeologici, belle arti e paesaggio dell'Aquila, Alessandra Vittorini, ha presentato così la candidatura dell'opera realizzata all'interno del Parco del Sole, la cui valutazione, insieme ad altre 130 proposte, è attualmente in corso, da parte del ministero per i Beni e le attività culturali.
Le caratteristiche ci sono tutte, con il valore aggiunto della solidarietà, della valenza di aggregazione e di inclusione sociale. Non a caso, Comune e Soprintendenza hanno scelto di sostenere la candidatura con un ampio e dettagliato dossier.
«Ringrazio la Soprintendenza archeologia per quanto ha fatto, in questi anni, per la ricostruzione del patrimonio monumentale aquilano», ha esordito il sindaco, Pierluigi Biondi, «questa iniziativa rientra in una dinamica e proficua attività che, oltre al recupero e alla tutela del patrimonio storico artistico, ha visto la Soprintendenza impegnata anche nella sua promozione. Il lavoro svolto non è stato solo di restauro del patrimonio, ma anche e soprattutto, di conoscenza e riconoscenza della città e delle sue straordinarie attrattive».
Il progetto Amphisculpture utilizza il paesaggio naturale come parte integrante dell’installazione. Si fonda sul rispetto del paesaggio, della tradizione locale, della sua storia e memoria: in sostanza su quel genius loci (associazione tra genio e luogo fisico) che l'artista ha saputo cogliere e valorizzare. «Rappresenta, inoltre, un esempio concreto di proficuo e costruttivo dialogo tra più istituzioni e tra pubblico e privato», ha fatto notare Biondi, «restituire alla città un luogo di incontro e socialità capace di reinventarsi anche come teatro della natura, è stato un passo importante verso la riqualificazione di uno spazio di verde urbano tanto caro agli aquilani».
«La candidatura di Amphisculpture alla selezione italiana del Premio del Consiglio d'Europa», ha detto Vittorini, «è un altro passo nel percorso attivato dalla Soprintendenza, già negli anni scorsi, per portare all'attenzione nazionale e internazionale tutte le buone pratiche maturate nella ricostruzione e nel restauro post-sisma del patrimonio culturale aquilano. Siamo convinti che quanto fatto nel nostro territorio, in questi anni, per il recupero del patrimonio culturale costituisca un'esperienza preziosa, da condividere».
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