Promessi gli stipendi, gli operai sospendono lo sciopero
CASTEL DI SANGRO. Sospeso ieri a Castel di Sangro lo sciopero dei dipendenti dell’impianto di compostaggio di Bocche di Forlì. I lavoratori hanno accettato di tornare a lavorare dopo l’incontro con...
CASTEL DI SANGRO. Sospeso ieri a Castel di Sangro lo sciopero dei dipendenti dell’impianto di compostaggio di Bocche di Forlì. I lavoratori hanno accettato di tornare a lavorare dopo l’incontro con il commissario liquidatore della Comunità montana, Vincenzo Patitucci, e il legale rappresentante della società “Alto Sangro Ambiente”, Roberto Ciampaglia, che hanno assicurato il pagamento in tempi rapidi delle mensilità arretrate agli operai. A sbloccare la situazione la Banca di credito cooperativo, che ha assicurato un prestito per la liquidazione degli stipendi a tutti gli operai. «Grazie al senso di responsabilità dei lavoratori» commenta Ciampaglia, responsabile dell’Asa «lo sciopero dei dipendenti è finito e l’impianto ha ripreso la normale attività, evitando seri problemi ai Comuni che conferiscono i rifiuti nella discarica». Resta però lo stato di agitazione dei dipendenti, che non sono intenzionati a perdere altro tempo. «Siamo pronti a proseguire con altre forme di protesta qualora nell’arco di pochi giorni tutti gli impegni presi non abbiano riscontri concreti». La manifestazione degli operai riguardava le quattordici mensilità di stipendio arretrate ed il clima di incertezza per il futuro della società. L’impianto di Castel di Sangro è finalizzato al trattamento della raccolta differenziata in alcuni comuni dell’Alto Sangro. (m.lav.)

