Protesta conto il decreto sicurezza all’Aquila, fermati e identificati tre attivisti di Ultima Generazione

5 Febbraio 2026

L'azione, avvenuta intorno alle 6, si è svolta in forma pacifica e nonviolenta, con affissione di volantini e cartelli in piazza Duomo «contro guerre, genocidi e oppressioni»

L’AQUILA. Tre attivisti di Ultima Generazione sono stati identificati questa mattina all'Aquila dopo aver affisso volantini e cartelli in piazza Duomo nell'ambito della campagna 'Il Giusto prezzo'. L'azione, avvenuta intorno alle 6, si è svolta in forma pacifica e nonviolenta, con materiale fissato tramite nastro adesivo. Secondo quanto riferito dal movimento, l'iniziativa intendeva richiamare l'attenzione sul nuovo decreto sicurezza, sulla crisi climatica e sulle difficoltà economiche del Paese. Tra i partecipanti anche una 36enne, madre di tre figli, che ha collegato la protesta ai conflitti internazionali e alle emergenze ambientali. "Abbiamo portato in piazza il nostro pensiero e la nostra speranza per un futuro senza guerre, genocidi e oppressione", ha dichiarato Ultima Generazione, invitando alla partecipazione civile e al voto nei referendum. Nel comunicato diffuso, si sottolinea come la crisi climatica stia incidendo sulle condizioni economiche, in particolare nel Mezzogiorno, citando i danni registrati in Sicilia e giudicando insufficienti i ristori pubblici. Il movimento rivendica inoltre il riconoscimento delle proprie azioni da parte della magistratura, ricordando che sarebbero 61 i provvedimenti in cui vengono riconosciute le ragioni delle iniziative non violente. Ultima Generazione si definisce una coalizione di cittadini ed è parte del network