Punto nascita, la Cgil dà battaglia

31 Maggio 2019

Marrelli e Pasqualone chiedono un’audizione urgente alla Regione

SULMONA. «Continuano a circolare notizie circa la dichiarata chiusura del Punto nascita della Valle Peligna disposta dal ministero della Salute e riportata nel verbale del Tavolo di monitoraggio tra Ministero e Regione del 28 marzo e del 9 aprile scorsi. Come dichiariamo da anni, il Punto nascita non solo non può essere chiuso, ma su di esso vanno effettuati i necessari investimenti che da troppo tempo mancano e che ne hanno determinato un lento declino a svantaggio della popolazione delle aree interne».
A parlare sono Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone, della Cgil, secondo i quali «il Punto nascita deve rappresentare un’opportunità di rilancio dei servizi sanitari nelle aeree più svantaggiate della regione. La politica, invece di intervenire sulle motivazioni che hanno generato nel tempo una contrazione del numero di parti, si preoccupa di affrontare il tema per perenni propagande elettorali di basso spessore senza che vengano trovate soluzioni in merito. Continuano ad essere taciute le necessità che sono alla base del mantenimento del Punto nascita, ovvero le condizioni orografiche del territorio e il disagio in cui versa un’intera popolazione». Da qui la richiesta di audizione immediata alla V Commissione consiliare della Regione.
Intanto, sulla questione interviene anche l’ex assessore Silvio Paolucci: «Io non ho chiuso proprio nulla, anzi ho fatto il contrario. Mi sono adoperato affinché il Punto nascita restasse aperto. Ora scopro che il Tavolo tecnico chiede alla Regione quando questo verrà chiuso. È evidente che non sono io il responsabile».
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